Tecniche di rilassamento per studenti: il metodo zen per aiutarti a superare gli esami

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tecniche di rilassamento per studenti

Nell’articolo di oggi parliamo delle tecniche di rilassamento per studenti, per rifuggire lo stress e cercare di dare sempre il massimo possibile 🙂

Eh sì, al giorno d’oggi dallo stress non scampa nessuno, sia sul lavoro ovviamente, ma anche già – e soprattutto, direi – da quando sei sui libri! Infatti sugli studenti grava un senso di aspettativa tale che bisogna essere dei monaci zen super skillati per non avvertirne mai la pesantezza.

La vita di uno studente è fatta di corsi, appunti, esami, libri, appelli, test, tesi, compiti, ricerche. Tanta carne al fuoco che bisogna affiancare anche a ciò che studio non è: amici, famiglia, relazioni, interessi personali; in sostanza la sfera personale, che può a sua volta essere fonte di situazioni problematiche, malumore e disagio.

Conciliare tutto non è affatto semplice e sicuramente a chiunque capita, almeno una volta nella vita, di venire sopraffatti e andare in burnout. Lo stress è talmente tanto che non ce la fai più, neanche a livello fisico.

Ora, non sono certamente qui per svelarti la formula magica per non provare mai più un giorno di stress in vita tua (anzi, se per caso la conoscessi tu, condividila con noi subito!). Quello che invece voglio dirti è che esistono dei metodi praticabili per tamponare l’ansia e ritrovare un po’ di pace anche in quelle circostanze in cui ti senti sopraffatto.

Dunque andiamo avanti e scopriamo alcune tecniche di rilassamento per studenti 🙂

metodo di studio baner blog

Tecniche di rilassamento per studenti

Sono vari i momenti in cui può essere utile sfoderare qualche metodo per rilassarsi. Dall’intenso pomeriggio di studio nel quale non ce la fai più e ti sembra che sia tutto “troppo per te”; all’istante ansiogeno prima dell’esame in cui cominci a temere di non ricordarti niente di quello che hai studiato.

Ciò che cercheremo di imparare a fare è rilassare la mente, “raffreddarla”, scacciare i pensieri negativi e richiamare la concentrazione per essere produttivi e presenti a noi stessi.

Cominciamo con il nostro percorso 🙂

1. Metti via cellulare, pc e compagnia bella

So che per chi è nato nell’era digitale risulta difficile accettare questo concetto, ma la verità è che questo tipo di tecnologia (cellulari, tablet, pc) non è una buona amica del relax. Ci sottopone infatti a tutta una serie di stimoli inconsapevoli e stressanti fatti di lucine, suoni, vibrazioni.

Credo che chiunque possegga uno smartphone abbia fatto caso a quanto inconsapevolmente ci venga la smania di andare a controllare, scrollare, accendere e spegnere i nostri schermi, a volte compulsivamente, non appena sentiamo un accenno di suoneria o vediamo illuminarsi qualcosa.

Non bisogna cadere nel luogo comune del multitasking, perchè è vero che, da un lato, la tecnologia velocizza determinati processi e consente di gestire più cose contemporanemente; dall’altro lato però è vero anche il fatto che spostare continuamente la nostra attenzione da una cosa all’altra, non fa altro che alimentare il senso di sovraccarico a cui siamo sottoposti quando siamo stressati.

Il primo consiglio che ti do, dunque, in merito alle tecniche di rilassamento per studenti, è che per riuscire a distendere un pochino i nervi, tanto per cominciare, devi spegnere i tuoi dispositivi o lasciarli in un’altra stanza.

Questo è il primo modo, il più banale, per allontanare da te gli stimoli negativi che promanano, senza che tu te ne accorga, dagli oggetti maggiormente presenti nella tua quotidianità. Sarai più concentrato e meno indotto a far palleggiare la tua attenzione tra tante cose diverse.

2. Respira: azione base delle tecniche di rilassamento per studenti!

Perfino il maestro Miyagi quando addestra Daniel San gli dice:

“Dai la cera, togli la cera. Il respiro lo prendi con il naso e lo emetti dalla bocca. Dai la cera, togli la cera. Non dimenticare il respiro, è molto importante.”

Intanto se non hai mai visto Karate Kid rimedia subito perchè altrimenti non possiamo essere amici. In secondo luogo, il grande Miyagi per primo insegna l’importanza della respirazione!

Film cult degli anni ’80 a parte, il respiro è un elemento essenziale sul quale concentrarsi per riuscire a rilassarsi, nonchè il primo e più efficace alleato per combattere l’ansia da esame, all’occorrenza! Svuotare la mente e focalizzarsi sul proprio respiro distende progressivamente i nervi fino a portarti dallo stato di agitazione a una condizione di calma.

Io qui sul blog ti ho già parlato in un paio di articoli della respirazione quadrata. Ti spiego come funziona. Sostanzialmente lo scopo è compiere una respirazione in quattro fasi, immaginando che ogni fase “costruisca” un lato di un quadrato. La costruzione di ogni lato dura circa 4 secondi, nel seguente modo:

  • si comincia inspirando per 4 secondi;
  • successivamente rimani 4 secondi in apnea;
  • poi espiri per 4 secondi;
  • e rimani nuovamente in apnea per altri 4 secondi;

Ecco costruito il nostro quadrato!

La respirazione è una cosa tanto naturale quanto poco semplice – contrariamente a quanto si potrebbe pensare – ci va comunque dell’esercizio se non si è abituati. Perciò non sentirti sbagliato o non pensare che la tecnica non sia efficace se non riesci a trattenere l’apnea per 4 secondi. Ascolta il tuo corpo ed eventualmente alterna un lato da 4 secondi con uno da 2. L’obiettivo per cominciare a sentirti rilassato è riuscire a costruire almeno quattro quadrati!

Dopo averci preso un po’ la mano, puoi provare ad allungare un po’ i tempi dell’apnea per arrivare a un maggiore controllo dell’ansia. Quindi se inspiri per quattro secondi, puoi provare a trattenere l’aria per 8 prima di espirare. Mi raccomando però, procedi per gradi e non sforzarti! Ascolta le tue sensazioni e cerca di percepire quando arriva il rilassamento.

3. Rilassa i muscoli

Un certo signor Edmund Jacobson nel ridente Novecento ha inventato questa tecnica detta del rilassamento muscolare progressivo. Tale tecnica, come dice il nome stesso, consiste nell’avvertire lo stato di tensione dei muscoli e rilassarli progressivamente a gruppi, uno dopo l’altro.

Si tratta di un’attività che puoi cominciare a testare la sera prima di dormire, quando ti metti a letto, perchè aiuta certamente anche a conciliare un buon sonno ristoratore. Una volta imparata poi puoi attuarla in qualunque momento della giornata, ogni volta che ne hai bisogno 🙂

Come funziona?

  • La prima cosa che devi fare è metterti comodo, sdraiato a letto o seduto su una bella poltrona o sedia confortevole;
  • Successivamente comincia a concentrarti sul tuo respiro che entra ed esce. Inspira boccate profonde come hai imparato a fare con la respirazione quadrata e scegli da dove partire, dall’alto o dal basso;
  • Poi procedi contraendo e rilassando ogni gruppo muscolare per 10 secondi. Partiamo dai piedi, contrai le dita per 5 secondi e poi rilassale per altri 5. Passiamo ai polpacci, tendili per 5 secondi e poi rilassali per altri 5;
  • E così via fino ad arrivare agli occhi.

Sentiti libero di aumentare quanto vuoi i secondi di tensione e rilassamento, anche sulla base del fatto che più tempo dedichi alla tecnica, maggiori saranno i benefici. 5 minuti sono meglio che niente, ovviamente, ma per vedere dei risultati veramente interessanti dovresti provare a dedicarti a questa pratica di rilassamento per studenti per almeno 20 minuti.

Rinnovo il consiglio di cominciare a testarla prima di dormire 🙂

4. A proposito di dormire…

Il sonno è estremamente sottovalutato, ma la verità è che un buon riposo notturno è un gran toccasana per lo stress.

Sottolineo il concetto di “buon riposo”, perchè mentre dormiamo il subconscio può farci brutti scherzi e portare ansia e agitazione pure nei nostri sogni, condizionando l’umore sia che il mattino dopo ce li ricordiamo o meno.

Se tendi a riposare male quindi hai un valido motivo in più per provare il rilassamento muscolare progressivo e concederti un buon sonno ristoratore.

Mentre durante il giorno, quando sei sovraccarico e ti sembra di non farcela più, puoi concederti un power nap. Prova e ti stupirai di quanto pochi minuti di rilassamento possano essere rigeneranti 😉

5. Abbi cura e stima di te

Potremmo stare qui ancora per ore a parlare di thai chi e training autogeno, ma la verità è che, prima di arrivare a quel punto, dobbiamo ricordarci che il nostro stile di vita incide tantissimo sulla percezione dello stress.

Se, per esempio, ti inietti caffeina in endovena, ovviamente tenderai ad avere i nervi un po’ più scoperti. Così come se stai sempre chiuso in casa, piegato sui libri senza mai passeggiare all’aria fresca, sarai propenso ad avere del malessere di fondo. E per finire, se anneghi ogni pensiero positivo nella convinzione di “non farcela”, va da sè che ogni giorno di studio verso l’esame sarà un inesorabile crescendo di ansia.

Per queste ragioni devi cercare di prenderti cura di te – sempre – ma anche un po’ di più nei momenti difficili. Mangia buon cibo e affianca le tisane al caffè, per diminuire il consumo di quest’ultimo. Fai attività fisica, che sia una bella passeggiata o dello sport, l’importante è che sia un momento per te, per distendere i nervi.

Se la tua maggiore fonte di ansia e stress è la mancanza di un metodo di studio adeguato che ti consentta di preparare gli esami in serenità, vieni a scoprire #iostudiorapido, il video corso nel quale ti insegno dalla A alla Z. un metodo semplice ed efficace, ma soprattutto rapidissimo da imparare e mettere in pratica. Risultati garantiti dai miei corsisti che scrivono recensioni bellissime per giunta – giuro – senza essere stati pagati 😉

Anche oggi siamo arrivati alla fine di questo articolo sulle tecniche di rilassamento per studenti. Come sempre, spero di averti fornito dei consigli utili. Prova a metterli in pratica e poi torna qui a farmi sapere se ti hanno aiutato a gestire il tuo stress.

In bocca al lupo e ciao da Christian!

Photo credit: Hand photo created by lookstudio – www.freepik.com

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