Parliamo di quelle tecniche di memorizzazione veloce che ti permetteranno di memorizzare meglio e più in fretta il contenuto dei tuoi esami 😉

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Le tecniche di memorizzazione sono senza dubbio l’argomento più chiacchierato e anche quello che desta una immediata curiosità negli studenti. Ragione per cui ricevo sempre tantissime domande sui social, legate in particolare a quale tecnica sia meglio utilizzare.

Trattandosi di un topic sempre attuale di grande utilità per tutti, spendiamo qualche parola in più su quelle che sono le tecniche di memorizzazione veloce più utilizzate e più efficaci che puoi integrare nel tuo metodo di studio.

Nell’articolo di oggi però partiamo dalla base, perché il mondo delle tecniche di memoria è vasto e se non sai da dove si inizia potresti voler gettare la spugna ancor prima di provarci.

Tecniche di memorizzazione veloce: i pilastri alla base

Il punto da cui partire è il funzionamento della memoria. Devi sapere che la memorizzazione degli esami si basa su due pilastri fondamentali.

1. Ragionamento e memorizzazione per immagini

Il primo pilastro è costituito da ragionamento e memorizzazione per immagini. Che cosa significa?

Vuol dire che il nostro cervello si basa in larga parte sulle immagini che sono proprio il nucleo centrale delle tecniche di memoria. Questo accade perché le immagini stimolano le nostre emozioni, i nostri sensi. Andando ad agire in questo modo il ricordo viene immagazzinato in maniera più efficace e duratura.

2. Ripetizione

Il secondo pilastro consiste nella ripetizione che è assolutamente imprescindibile per fissare il ricordo in maniera indelebile nella nostra mente.

La memorizzazione è essenziale perché previene quello che è il decadimento del ricordo, ossia la tendenza della nostra memoria a dimenticare tutte le informazioni che non vengono ripassate nel giro di 24 ore. Ed è fondamentale anche nel momento in cui utilizzi la memorizzazione per immagini, ossia un pilastro non esclude l’altro, vanno applicati insieme.

Sono tecniche automatiche

Si tratta alla fine di due tecniche che in realtà gli studenti utilizzano in maniera automatica. Infatti è vero o no che quanto devi dare un esame tendi a fare un ripasso in più per sentirti sicuro? O che quando devi ricordarti una cosa in particolare vai a cercare con “l’occhio della testa”, come lo chiamo io, quella pagina del libro in cui è scritta?

La differenza sta poi nel modo in cui metti in pratica queste due azioni. Perché è applicando memorizzazione per immagini e ripasso nel modo giusto che vedi davvero miglioramenti e risultati su tutt’altro livello! E la corretta applicazione di queste tecniche di memoria base è ciò che impari all’interno di un corso di metodo di studio come il mio #iostudiorapido 😉

Ma vediamo che cosa puoi fare subito per sfruttare al meglio le tecniche di memorizzazione veloce.

Parti dal ripasso

Io suggerisco sempre di partire dal ripasso, perché prima di buttarsi sulle tecniche di memoria vere e proprie è consigliabile avere un’idea chiara su come svolgere il ripasso vero e proprio.

“Ma, Christian, non ci vuole mica una scienza a ripassare!”

Questa convinzione spesso e volentieri si accompagna all’idea che il ripasso faccia perdere tempo. E per questa ragione sono ancora TANTISSIMI gli studenti non lo svolgono con regolarità e lo tengono solo per la fase finale, quella immediatamente prima dell’esame.

Ma studiare tante ore al giorno decine di informazioni senza prendersi mai un momento per revisionarle non ha alcun effetto positivo. Devi ripassare secondo le cadenze del ciclo di ripasso. E il ripasso che vai a svolgere deve essere efficace, quindi non una ripetizione a pappagallo, ma una vera e propria spiegazione di ciò che hai studiato. Ricordando certo i termini tecnici, ma per tutto il resto ripetendo a parole tue.

Passa alle immagini con le tecniche di memorizzazione veloce

Una volta che hai fatto veramente tuo il ripasso avrai già implementato di molto quella che è la tua capacità di memorizzazione.

Sentendoti ormai sicuro su quello, puoi passare al secondo pilastro, quello relativo alla memorizzazione per immagini che fa leva sui nostri sensi. Ci sono però due cose che devi tenere presente sulle tecniche di memorizzazione veloce per immagini:

  • la prima è che le mnemotecniche non sono un metodo di studio, ma sono uno strumento che puoi mettere in pratica all’interno del tuo metodo;
  • la seconda è che richiedono una certa assidua pratica per dare i loro frutti, bisogna prenderci la mano prima di riuscire a vedere davvero i risultati.

P.A.V.

A che cosa servono le tecniche di memorizzazione nello studio? Sostanzialmente, facendo leva sui sentimenti che le immagini suscitano in te tu puoi riuscire a ricordare qualsiasi cosa. Si tratta del meccanismo P.A.V. ossia “paradosso-azione-vivido” che si basa proprio sul funzionamento per immagini del nostro cervello!

Paradosso, azione e vivido sono i tre ingredienti che un’immagine deve contenere per risultare facile da ricordare. Più l’immagine è paradossale più ti rimarrà impressa. Se ti immagini lo svolgimento di un’azione, il movimento stimolerà meglio la tua memoria. E se infine aggiungi dei dettagli vividi per coinvolgere i tuoi sensi ti sembrerà di essere dentro all’immagine stessa.

P.A.V. sta alla base di ogni tecnica di memorizzazione veloce! Nel momento in cui prendi confidenza con P.A.V. puoi andare a praticare le tecniche di memorizzazione veloce che preferisci!

Loci Ciceroniani

Una molto famosa è la tecnica dei Loci, quella usata dal buon vecchio Cicerone per tenere a mente i discorsi che andava a pronunciare nel Foro. Questa tecnica consiste nell’immaginare un percorso e associare ad ogni “tappa” un punto preciso dell’argomento di studio.

Per essere efficace è importante che tu scelga un percorso che conosci bene, anche banalmente all’interno di casa tua, magari dalla camera da letto al frig…ehm alla cucina 😉 E lungo il tuo percorso mentale devi essere in grado di identificare degli elementi intermedi, delle tappe, ossia i veri e propri loci.

Ad ogni locus associ il concetto da memorizzare e per farlo lo trasformi in un’immagine che rispetti i principi P.A.V. Puoi approfondire il funzionamento della tecnica dei loci ciceroniani nell’articolo dedicato 🙂

Palazzo della Memoria

Passiamo poi a quella che è una sorta di evoluzione dei loci ciceroniani, ossia il palazzo della memoria. Eh sì perché sostanzialmente si tratta di un insieme di loci! Segui il medesimo principio della costruzione dei loci, ma lo ampli a più stanze.

Quindi ipotizza di prendere come esempio la tua casa: ogni stanza sarà un macro argomento del tuo esame e all’interno di ogni stanza ci saranno gli oggetti che prendi come loci per ricordare di che cosa parla quell’argomento.

Scegli un massimo di 5 stanze di casa tua e all’interno di ogni stanza non andare oltre i 5 loci, perché altrimenti poi potrebbe diventare troppo confusionario. Nell’individuazione dei loci si procede convenzionalmente sempre da sinistra verso destra. Scegli degli oggetti ben precisi e poi applica il metodo P.A.V. per creare delle immagini assurde e vivide che ti aiutino a ricordare i vari argomenti.

Abbiamo parlato più approfonditamente del palazzo della memoria nell’articolo dedicato 🙂

Mappe Mentali

A fare grande uso delle immagini sono poi le mappe mentali che, rispetto alle mappe concettuali – che sono una cosa diversa dal punto di vista anche strutturale – fanno proprio leva sulla creatività e sulla capacità del nostro cervello di memorizzare per immagini.

Con la mappa mentale prendi un argomento principale che poni al centro della mappa, dal quale si sviluppano con una logica connessionista tutti i concetti ad esso collegati, formando una struttura radiale.

Si procede in senso gerarchico organizzando i concetti: parti dal centro con l’argomento principale e ti allarghi a raggiera andando sempre più nel dettaglio e approfondendo. L’efficacia di questa struttura sta nella possibilità di avere sempre il focus sull’argomento principale.

Dove stanno le immagini? Insieme ai colori sono elementi essenziali per mettere in moto la creatività e rendere la memorizzazione più semplice. All’interno della tua mappa andrai a inserire le immagini con la logica P.A.V. per ricordare le parole chiave che compongono il tuo discorso.

Scopri alcuni esempi di mappe mentali ben fatte e mal fatte nell’articolo dedicato 😉

Shape System

A servirsi delle immagini è ancora questa tecnica molto adatta a memorizzare i numeri. Lo scopo è associare il numero da memorizzare ad una immagine la cui forma ricordi il numero stesso. Così ad esempio l’1 può sembrare una candela, il 2 un cigno, il 3 una molla, il 4, a seconda di come lo si scrive, può ricordare una sedia o una vela e così via.

Una volta che hai evidenziato le correlazioni tra numero e forma cominci a creare la tua storia paradossale, attiva e vivida per memorizzare date, codici e così via.

Questo sistema è molto immediato da imparare ma non ti consente di ricordare cifre lunghissime. Se vuoi fare un passo in avanti puoi sperimentare la conversione fonetica che non fa utilizzo di immagini e richiede solo tanto, tanto esercizio

Questi primi due sistemi sono immediati da imparare ma hanno un limite: non permettono di memorizzare grandi quantità di numeri in maniera semplice (ad esempio se devi memorizzare tanti articoli del codice). Questo perché le immagini connesse ai numeri sono sempre le stesse, perciò in una lunga sequenza si rischia di fare confusione.

Altre tecniche di memorizzazione veloce

Dunque, abbiamo visto che le tecniche di memorizzazione veloce ti permettono, creando delle immagini secondo regole precise, di tenere a mente qualsiasi cosa. Con il giusto esercizio ci prenderai la mano e studiare per gli esami si rivelerà molto più immediato. 

Sappi che queste tecniche sono solo di supporto e arriverà un certo momento in cui ti accorgerai che tutto sta funzionando perché man mano sentirai sempre meno il bisogno di affidarti alle tecniche. Significa che ciò che dovrai dire comparirà all’interno della tua testa quasi come per magia, spontaneamente. Questa si chiama morte delle tecniche di memoria e si verifica quando le informazioni sono davvero entrate a far parte di te.

Nell’articolo di oggi abbiamo visto solo le tecniche di memorizzazione che fanno uso di immagini, ma ce ne sono altre, come gli schemi a cascata, e puoi scoprirle negli altri articolo del blog 😉

Grazie per essere arrivato al fondo di questo articolone, spero che lo riterrai utile!

Ciao da Christian.

 

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