Sapere quanto studiare è fondamentale per organizzarsi al fine di passare gli esami, ma ricordiamoci che fare le pause è altrettanto importante! Dunque oggi vediamo quanto studiare e quante pause fare per macinare ore di studio senza stancarti 😉

Ricevo sempre tantissimi messaggi di studenti che mi chiedono “Christian, ma quante ore devo studiare al giorno per preparare il mio esame?”. È una domanda assolutamente legittima, anche solo per avere un’idea delle tempistiche per regolare i propri ritmi di studio.

Ma siccome stiamo parlando appunto di ritmi (che prevedono l’alternanza di momenti di lavoro e momenti di relax) la cosa strana o, se vogliamo, la cosa che mi fa riflettere, è la mancanza del concetto di pausa. Infatti nessuno mi ha mai chiesto “Christian, quante pause devo fare nella mia giornata di studio?”.

Ragazzi, leviamoci dalla mente l’idea secondo la quale per studiare bene sia necessario passare tante ore continuative sui libri. Sbagliato. Ad essere importante è la QUALITÀ dello studio, non la quantità!

Il cervello ha bisogno di riprendere fiato ogni tanto. Studiare per 4 o 5 ore di fila senza alzare la testa dal libro non è produttivo, facendo così capisci ciò che stai leggendo, ma dopo non ti ricorderai niente.

Per fare un’analogia potremmo dire che studiare per tante ore di fila è come respirare aria fresca e pulita per due minuti: così tanta aria non ti fa bene, piuttosto ti fa scoppiare i polmoni! Allo stesso modo, sovraccaricare il cervello di informazioni per un sacco di ore, senza sosta, rischia di farlo esplodere.

Dal momento che è sempre preferibile evitare scenari splatter come questo, cerchiamo di capire quanto studiare, quando fare le pause e quando ripassare (perché questa fase non va mai trascurata!).

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Quanto studiare e quando fare le pause

Bisogna riconoscere che questa mentalità secondo la quale più ore studi meglio ti prepari è un po’ difficile da sradicare. Infatti soprattutto i genitori (lo facevano già i miei, ma è un comportamento ancora attuale) tendono a valutare il grado di preparazione dei figli basandosi sulle ore in cui li vedono chini sui libri. Ovviamente non è così, ma non prendiamocela con loro.

Se i vostri genitori fanno così, non frustratevi: portate a casa qualche risultato passando gli esami e vedrete che poi non si lamenteranno più e non si intrometteranno nelle vostre abitudini di studio. Per passare gli esami con successo ci sarò io ad aiutarvi se vorrete unirvi agli altri ragazzi del CAMPUS (niente paura, non è una setta satanica 😉 ) e fare questo percorso insieme!

Ma tornando a noi, il fatto di studiare tanto non è per forza riconducibile ad un’ottima preparazione. Se in quel “tanto” ti sei distratto, hai perso il filo ventordici volte e hai sbriciolato un intero pacchetto di cracker sul libro facendo merenda, ho i miei seri dubbi che tu abbia svolto una sessione di studio di qualità.

“Beh però le pause le ho fatte: un caffè qui, una merendina lì, una scrollata di facebook là”. Ok, ma non funziona così, sparpagliando le pause a caso durante un certo lasso di tempo. Anche le pause vanno fatte in maniera ragionata, altrimenti rischi di passare più tempo a gingillarti che a studiare (ti ho beccato!).

Ricordati lo schema 40-10-10: i cicli di studio

Ma quindi qual è la formula per capire quanto studiare e quando fermarsi? Ricordati 40-10-10.

  • 40 minuti di studio serio e concentrato incollato alla sedia. Via il telefono, circondati di tutto quello che ti serve per evitare di doverti alzare distraendoti, trova la concentrazione e lanciati in questi primi 40 minuti.
  • Dopodiché fai 10 minuti di pausa, trascorrili come vuoi, basta che scolleghi per un attimo il cervello. Se vuoi guardare i social questo è il momento giusto (non prima!!!). Magari fai uno spuntino, possibilmente evita le merendine, zuccheri raffinati che alzano la glicemia e ti inducono sonnolenza. Fai il salutista e preferisci piuttosto uno snack di frutta secca o frutta fresca. Se puoi magari prendi una boccata d’aria 🙂
  • Infine fai 10 minuti di ripasso. Ricordati sempre di ripassare quello che hai studiato nei 40 minuti precedenti perché se non lo fai ti perderai la maggior parte delle informazioni. In questa fase se utilizzerai le mappe mentali verrai di molto facilitato e velocizzato!

Dunque programma le tue ore sui libri seguendo questi cicli di studio con regolarità, concentrandoti quando devi lavorare e facendo pausa quando devi riposarti.

Alla fine della tua intera giornata di studio poi, precisamente un’ora dopo, ricordati di effettuare il primo step dei cicli di ripasso andando a rivedere tutto quello che hai studiato nell’arco della giornata.

Con questo schema le tue ore di studio saranno molto più produttive, perché il lavoro sarà scandito dalle pause e il momento di ripasso ti aiuterà a consolidare subito ciò che stai studiando! Non è meglio studiare così invece di farlo a caso? 😉

Parola chiave: organizzazione

Voglio però fare una considerazione a monte.

Se ti ritrovi nella posizione di dover studiare tante ore di fila senza pause, potrebbe essere perché non ti sei organizzato bene in precedenza, adesso manca poco all’esame e non hai ancora finito di prepararlo…

Ci ho preso? Sicuramente per alcuni questo quadro della situazione potrebbe non essere così lontano dalla realtà: ormai so come sono fatti gli studenti, conosco i miei polli!

E ora la paternale (no dai, solo un caloroso consiglio dal tuo buon vecchio Christian): mi raccomando, non sottovalutare mai la marcia in più che offre una buona organizzazione dello studio. Lasciando le cose al caso, poi è normale che la preparazione vada a rotoli. Certo, all’esame potresti anche essere fortunato e spuntarla, ma a che prezzo? Un voto probabilmente basso preceduto da una settimana di studio matto e disperatissimo: che stress! Chi te lo fa fare di vivere così?

Cambia musica, applica il giusto Metodo di Studio, prima lo fai meglio è!

Comincia col calcolare quanto tempo ti ci va per preparare un esame e formula un piano di studio giornaliero, dopodiché studia come ti ho insegnato oggi: 40-10-10. Ritroverai questo consiglio e tanti altri nell’articolo “Come preparare un esame in una settimana?” (e se la data del tuo esame è effettivamente agli sgoccioli scommetto che andrai subito a leggerlo 😉 )

Bene, ora non ti resta che passare alla pratica. Condividi questo video con i tuoi amici e fatti sentire nei commenti per qualsiasi cosa!

Buono studio 🙂

 

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