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Oggi vediamo insieme le linee guida fondamentali per prendere appunti in maniera efficace ed efficiente (ovvero senza sprecare troppe energie!).


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Sedendo in un’aula universitaria (o in una classe delle superiori) è possibile osservare diverse tipologie di “prenditori di appunti”. Gli studenti A che prendono appunti ad una velocità tale che quasi la penna prende fuoco, scrivendo tutto quello che dice il Prof; gli studenti B che invece praticamente prendono appunti con la tecnica che potremmo definire “degli ideogrammi”: tre parole racchiudono 10 minuti di discorso.

Non dico che questi studenti abbiano un metodo totalmente sbagliato – se passano gli esami significa che comunque il metodo in parte funziona – ma sono certo del fatto che il loro non è il metodo più efficace ed efficiente.

Di sicuro gli studenti A, scrivendo tutto quello che viene detto a lezione, perderanno tantissimo tempo a studiare i loro lunghissimi appunti, in più si stancheranno a tenere quel ritmo.

Mentre gli studenti B perderanno altrettanto tempo a cercare sul libro le informazioni che non ricorderanno in fase di revisione degli appunti.

In sostanza, è facile cadere in un eccesso o nell’altro, perché prendere appunti non è così immediato e bisogna saperlo fare nel modo migliore. Ed ecco il motivo di questo articolo. Ma prima, mettiamo i puntini sulle “i”…

Non puoi non prendere appunti se vuoi studiare bene!

“Tanto ci sono le slides”, “Tanto c’è il libro”, “Tanto me li passa Giuseppino”…EH NO…MI DISPIACE, NON FUNZIONA COSÍ!

Se credi che prendere appunti sia inutile, significa che nella tua carriera di studente non li hai mai presi nel modo corretto e di conseguenza non hai mai tratto i benefici che invece ne conseguono.

Il gesto di prendere appunti è parte integrante dello studio stesso! Infatti dover annotare ciò che stai ascoltando durante la lezione ti costringe a rimanere attento e a concentrarti per non perdere nessun pezzo importante.

Senza contare che studiare sugli appunti sarà molto più facile e veloce di dover sfogliare le infinite pagine del manuale o scorrere le ventordicimila (sono tante eh?) slides del docente. Detto ciò veniamo ai consigli utili

Va bene, diciamo che mi hai convinto…ma come si fa?

Andiamo con ordine e vediamo insieme le cose da fare per prendere appunti nel migliore dei modi!

Scegliere i giusti strumenti del mestiere

Il primo passo è avere il materiale necessario e adatto. La dotazione minima prevede: quaderno della materia (tenuto ordinato e meglio se a fogli mobili), penna ed evidenziatore. Consiglio banale, vero? Eppure non immagini quanti studenti sono in grado di arrivare a lezione senza neanche un misero foglio di carta!

Tantissimi studenti oggigiorno prendono appunti in aula con l’ausilio del pc o del tablet, perché così facendo creano appunti immediatamente ordinati e leggibili. Sicuramente tutti lati positivi che possono indurre a fare come loro.

Io però ti ricordo che la che la cara vecchia scrittura a mano continua ad avere tutta una serie di vantaggi!

I vantaggi della scrittura a mano

Uno studio condotto dall’Università di Princeton e dall’Università della California pubblicato sulla rivista Psychological Science (dove puoi scaricare gratuitamente il pdf dello studio), ha dimostrato che chi prende appunti a mano sulla carta ricorda molte più informazioni rispetto a chi invece scrive su una tastiera. Questo accade perché scrivere a mano è un’attività che per forza di cose rallenta colui che la svolge, a differenza della digitazione che può essere molto veloce.

La ricerca dimostra che scrivere lentamente costringe a fare più attenzione a ciò che si mette nero su bianco e induce ad una prima selezione delle informazioni, dal momento che a mano non si può scrivere proprio tutto.

Diversamente, coloro che scrivono al pc sono potenzialmente in grado di trascrivere ogni singola parola dell’insegnante, meccanicamente concentrati solo nel non perdersi neanche una virgola, senza capire veramente il senso dell’argomento.

Senza contare che carta e penna hanno un’immediatezza gestuale che il pc non può fornirti: su una pagina di word non puoi certo fare disegnini, frecce in tutte le direzioni e altre cose di questo genere.

Il discorso cambia leggermente se mi dici che prendi appunti a mano su un tablet, come tanti studenti fanno con l’iPad Pro e la mitica Apple Pencil, oppure se usi il Paper Tablet di casa Moleskine, un quaderno dotato di penna specialissima che in tempo reale converte in digitale tutto ciò che scrivi sul tuo taccuino.

In questo articolo di Repubblica.it puoi scoprire vari trucchi per realizzare i tuoi appunti 2.0.

Capire cosa scrivere e cosa no

Voglio dirti questo: avere la capacità di trascrivere ogni singola parola del professore è davvero ammirevole e di sicuro ti frutta un considerevole malloppo di appunti da vendere per bei soldoni agli studenti non frequentanti. Però sei sicuro che sia il modo migliore per te?

Tanto per cominciare, se scrivessi un po’ di meno avresti appunti meno densi da studiare. Inoltre per sfruttare al meglio il momento della lezione dovresti riealaborare il pensiero del professore con parole tue. Questo sforzo mentale contribuisce già al tuo studio finale!

Cerca di mantenere sempre costante l’attenzione in modo tale da non perderti dei pezzi per strada. Inoltre tieni presente che se il docente ha anche buone doti oratorie, sarà lui per primo a evidenziare i concetti più importanti durante la sua lezione, ragion per cui non ti devi distrarre!

Ricordati di segnarti sempre tutto quello che c’è scritto sulla lavagna o sulle slides e non ti dilungare troppo a trascrivere informazioni che credi di poter benissimo reperire sul libro di testo.

Usare i trucchi ninja

Fondamentalmente, ti consiglio di non focalizzarti troppo sulla bella grafia quando prendi appunti (puoi sempre ricopiarli!). Dovendo essere reattivo e pronto a registrare istantaneamente le informazioni cruciali della lezione, non puoi certo perderti dietro ad una lettera ben scritta.

Fai qualsiasi cosa in grado di rendere la lettura dei tuoi appunti immediata ed efficace, ricordando che dovrai poi essere in grado di rileggerli e studiarli! Perciò bada bene a non scrivere niente che non sarai in grado di decifrare!

Usa questi trucchetti.

  • Le abbreviazioni

Questa parte ti piacerà perché finalmente ti sto per consigliare una cosa che tutti gli insegnanti a scuola criticano sempre a tutti i ragazzi. Sei pronto? Rullo di tamburi….USA LE ABBREVIAZIONI!

Sei sempre lì a scrivere messaggini tagliando tutte le vocali, neanche fossimo ancora ai tempi in cui gli sms lunghi costavano di più, e ora finalmente hai il motivo di usarle per un valido scopo.

Se proprio vuoi che te la dica tutta, la tachigrafia, tecnica di scrittura veloce attuata tramite l’utilizzo di opportuni segni tachigrafici (cioè abbreviazioni e segni convenzionali), è da sempre praticata sin dai tempi degli antichi Greci e Romani che volevano essere in grado di scrivere alla stessa velocità in cui si parlava.

Perciò, pensandoci bene, non è affatto strano attuare questo metodo per prendere appunti!

Dunque:

  • fai ampio uso delle abbreviazioni (tanto so che ne conosci a bizzeffe: x’, risp, def, vel, max, ecc.),
  • utilizza delle simbologie,
  • scrivi frasi brevi anche senza congiunzioni,
  • sbizzarrisciti, dalle frecce agli elenchi puntati,
  • usa anche colori e caratteri diversi per evidenziare i concetti più importanti.
  • Le mappe mentali

Ricordati inoltre che un metodo che puoi provare per prendere appunti (una volta che lo si ha imparato per bene) è quello delle Mappe Mentali. Qui sotto ti do alcune brevi info per capire come usarlo, e se poi ti piace puoi approfondire il suo funzionamento leggendo l’articolo dedicato “Mappe Mentali per Studiare a Super Velocità!“.

  • Prendi un quaderno A4, con la copertina rigida e la spirale, te lo consiglio a quadretti o con le pagine bianche perché dovrai usarlo in orizzontale,
  • aprilo orizzontalmente in modo tale da avere un foglio sopra e un foglio sotto, in modo tale da prendere contemporaneamente appunti su entrambi,
  • sopra disegnerai a matita la mappa relativa alla lezione, con le parole chiave, i disegni evocativi e gli altri elementi delle mappe mentali,
  • sotto scriverai la parte discorsiva della lezione, come le definizioni, le cose più lunghe che successivamente collegherai alla mappa.

Rivedere gli appunti

Una cosa assolutamente necessaria da fare è rivedere gli appunti entro le circa 24 ore successive a quando li hai presi.

Pensa che il nostro cervello cancella più del 50% delle nuove informazioni nel giro di 24 ore se non vengono consolidate (= ripassate). Ecco, il principio è esattamente lo stesso con gli appunti: rivederli il giorno stesso in cui li hai presi contribuisce a consolidare le informazioni nella tua mente. Così studiare sarà più facile!

Questo momento che ti prendi per rivederli può essere sfruttato per migliorarli un po’ se serve. Puoi ricopiarli in bella, magari integrando delle informazioni dai libri di testo.

Questo lavoro costituisce una parte importante del tuo studio, non lo sottovalutare! Ricordati sempre che scrivendo stai già studiando, perché scrivere aiuta a consolidare le informazioni.

Bene, non indugiare oltre, diventa anche tu cintura nera degli appunti mettendo in pratica queste mosse ninja! E fai sapere al tuo Para-Sensei (cioè io) se questi consigli ti sembrano utili e ricorda che se condividi l’articolo mi fai sempre piacere 🙂

Buon lavoro!

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