La Musica aiuta a studiare: è stato dimostrato. Ecco ciò che devi sapere, più una playlist di brani per studiare al meglio. Partiamo dalla scoperta scientifica 😉

Recentemente, Spotify, il sito specializzato in musica on demand, ha incaricato esperti in psicologia e apprendimento di investigare sull’effetto che la musica ha sullo studio.

Dai risultati della ricerca emerge che è importante scegliere la giusta musica a seconda della materia di studio, perché ogni genere musicale è in grado di far leva su ciascun emisfero del cervello, aiutando la nostra mente alla concentrazione, dunque nell’apprendimento.

Infatti, la musica ha un effetto positivo sulla mente e ascoltare il genere giusto può aumentare la predisposizione alla comprensione, perciò gli studenti che la ascoltano ottengono mediamente risultati migliori di quelli che non lo fanno.

Ora, il passo successivo, è quindi quello di capire quale sia…

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LA MUSICA GIUSTA PER OGNI EMISFERO DEL CERVELLO

Sempre la ricerca di cui abbiamo parlato prima (ad opera della Dottoressa Emma Gray del British Cognitive Beahaviour Therapy and Counselling Service di Londra) ha anche sottolineato che, per quanto riguarda le discipline logiche come la matematica e le materie scientifiche, la musica adatta deve avere un effetto calmante sulla mente e aiutare la concentrazione; mentre per materie umanistiche e più creative, come le lingue, l’arte e il teatro, la musica che serve per migliorare i risultati deve essere più eccitante e in grado di riflettere le emozioni dello studente.

Questo avviene perché ogni emisfero del cervello è controllato da “ritmi” differenti: l’emisfero destro è quello che influenza la creatività, la creazione di idee originali e dunque il lato della mente più stimolato nello studio di materie artistiche e umanistiche; mentre quello sinistro è caratterizzato dall’assimilazione e dal ragionamento logico.

È stato dimostrato che molti studenti che hanno ascoltato musica classica durante lo studio della matematica hanno ottenuto mediamente un voto in più; pare infatti che la melodia contenuta nella maggior parte dei brani classici aiuti a concentrarsi e quindi a memorizzare più informazioni; inoltre, le sinfonie dei grandi maestri hanno l’effetto di prolungare la sessione di studio.

In poche parole, la musica classica rilassa i nervi e infonde la tranquillità necessaria a ogni studente, quindi lo aiuta a concentrarsi.

Mozart, ad esempio, ideò le sue composizioni seguendo “parametri del suono per calmare i nervi”.

L’EFFETTO MOZART

Con “Effetto Mozart” si intendono i risultati benefici e positivi prodotti dalla musica sull’attività intellettuale di ogni individuo.

La musica classica, in particolare, ha anche un profondo effetto sull’umore, tant’è che viene spesso utilizzata in medicina come supporto alle terapie, perché aiuta a calmare e ridurre lo stress, uno tra i principali nemici persino degli studenti migliori.

Ecco perché ogni studente vincente ha sul suo computer un cartella con brani che lo aiutano a concentrarsi e a rilassarsi.

Se non conosci Mozart e non sai da dove partire per ascoltare qualche sua sinfonia utile alla tua concentrazione, puoi iniziare da qui:

  1. Concerto per pianoforte No. 22 in E flat, K. 482
2.
  2. Concerto per violino No. 5 in A, K. 219 
3.
  3. Concerto per Pianoforte ed Orchestra n°20 in RE minore K 466,03 Rondò

MA ATTENZIONE ALLA MUSICA DA EVITARE DURANTE LO STUDIO

Naturalmente, se è stato dimostrato che la giusta musica aiuta a studiare, è altrettanto assodato che quando si studia non va bene qualsiasi brano.

La maggior parte dei tipi di musica non è infatti adatta alla concentrazione, perché deconcentra e interrompe il ritmo della mente che sta apprendendo.

È il caso, per esempio, di certa musica vocale, che contiene testi e parole, ritornelli, come i generi pop, rap e techno: questi tipi di musica incitano al movimento e a seguire il ritmo della canzone, distogliendo dallo studio della materia, perché la mescolanza di accordi e armonie di questi generi musicali sono pensati per “agganciare” l’ascoltatore, che poi è il motivo per cui molti motivi ci entrano in testa e abbiamo voglia di ascoltarli più volte.

IN FUNZIONE DELLA MATERIA CHE STUDI… SCEGLI LA MUSICA ADATTA

Attenzione ad abbinare correttamente la materia al ritmo.

Come hai letto sopra, se hai a che fare coi numeri, perché devi preparare un compito di matematica o ricordarti date storiche, scegli musica classica: Beethoven, Mozart, Rossini o qualsiasi atro compositore a tua scelta.

Se invece sei impegnato nello studio di materie artistiche o umanistiche, è meglio preferire generi rock e pop, vecchie glorie come i Rolling Stones o nuovi idoli a tuo piacimento: l’importante è che il ritmo della musica sia stimolante per il tuo cervello.

PLAYLIST: 10 MUSICHE PER STUDIARE, SELEZIONATE PER TE

Ecco una playlist pronta con 10 brani che uso spesso quando si tratta di studiare ma anche di lavorare:

1. Yann Tiersen
2. Enya
3. Ludovico Einaudi
4. Pink Floyd
5. Bob Marley

E se poi vuoi continuare la ricerca, ecco un link dove trovare una vasta lista di compilation già pronte da cui attingere:

http://testdimedicina.altervista.org/blog/musica-rilassante-per-studiare/

Bene, spero che queste informazioni ti siano state utili e che ti abbiano messo un po’ di quella “voglia di fare” che il solo pensare alla musica mette in ognuno di noi.

Se ti va, lasciami un commento, magari suggerendomi qualche musica particolare che hai trovato e che potrò aggiungere a questa lista di “fantastici 10 titoli musicali”.

Fonte foto: Google

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