Oggi parliamo di un metodo di studio universitario veloce da usare in quelle occasioni in cui sei un po’ ai ferri corti e non hai molto tempo, ma vuoi lo stesso provare a dare un esame. Vediamo i passi principali di questo metodo di studio veloce come un razzo!

Vedi il sorrisetto soddisfatto del ragazzo che guarda l’orologio nell’immagine di copertina? Potresti pensare che sia felice perché è ora di cena e sa che si mangerà una bella pizza. Ma invece no! Quello, mio caro, è il sorriso di qualcuno che ha usato il metodo di studio veloce che sto per suggerirti oggi 😉

Se scrivo questo articolo è per venire incontro alle richieste e alle esigenze di moltissimi studenti che puntualmente, agli sgoccioli della sessione, mi scrivono: “Christian, so che sono un po’ in extremis, ma ho ancora del tempo per dare qualche esame prima della fine della sessione. MI AIUTI?”.

Questi S.O.S non arrivano solo dagli studenti “da fuori”, ma anche dai corsisti che fanno parte del gruppo di #iostudiorapido e dai ragazzi che seguo nelle coaching. E in effetti con loro ho approfondito alcuni consigli per un metodo di studio veloce da applicare in queste circostanze di urgenza.

Siccome non mi sembra carino condividerli solo con loro e lasciarti all’oscuro nel momento del bisogno, con l’articolo di oggi anche tu potrai fare tuoi gli strumenti necessari per riuscire ad adattare il tuo metodo di studio a quelle situazioni in cui il tempo per studiare è poco, ma vuoi lo stesso preparare l’esame!

Metodo di studio veloce: un paio di premesse

Prima di vedere i consigli che ho in serbo per te ci sono due premesse da prendere in considerazione.

La prima è che questo metodo di studio veloce non tiene conto della frequentazione delle lezioni, perché logicamente il tempo per seguirle non c’è. Dunque eliminiamo tutta quella parte relativa alla frequenza e al prendere appunti, concentrandoci solo su quello che ti serve per lo studio.

La seconda premessa è la seguente: dimenticati dell’idea di dare un esame con il massimo risultato nel minimo tempo possibile. So che questo desiderio inizialmente ti gasa e senti di potercela fare, ma la realtà è che spesso e volentieri la conseguenza è il blocco dello studente. Non appena vedi che ottenere il massimo è materialmente impossibile decidi di mollare.

In questi casi è molto meglio abbassare un pochino gli standard, ridimensionare le tue aspettative. Invece di fissarti sull’idea di superare l’esame con 30, limitati a pensare che lo passerai e stop. Ragionare in questo modo non solo è molto utile per diminuire lo stress, ma può anche portare a risultati migliori di quanto credi, fidati 🙂

Ora siamo pronti a partire a razzo!

1. Concentrati su due esami al massimo

Anzitutto ti conviene essere realistico. Se ti rimane solo una manciata di tempo per studiare, non pensare di preparare più di uno o due esami al massimo. E soprattutto non potranno certo essere proprio quegli esami che ti sei sempre lasciato indietro perché sono difficili o noiosi o non ti piacciono. Se però sono tutti così allora ti consiglio di concentrarti solo su uno di essi.

Qualsiasi cosa tu decida, devi essere convinto della tua scelta come lo saresti di un Pokémon! Hai poco tempo, perciò dal momento in cui dici “Statistica, scelgo te!” devi essere certo che riuscirai a dare quell’esame. Devi sentirti sicuro di poterlo portare a casa, anche se farai un po’ di fatica e sarai sotto stress.

Se invece già dai primi due o tre giorni di studio ti dovessi rendere conto che la vedi come un’impresa impossibile allora non hai scelto il Pokém…ehm l’esame giusto. Devi aggiustare il tiro e riprogrammare il tuo obiettivo.

2. Creare il tuo GIS

GIS sta per “gruppo di intervento speciale” ed è il nome del particolare reparto delle teste di cuoio dei Carabinieri. “Che c’entra?” mi chiederai. Beh, sto leggendo la biografia del Comandante Alfa – ossia il fondatore dei GIS – “Cuore di rondine”.

Il GIS è un gruppo conosciuto in tutto il mondo per i risultati che ha ottenuto e per le sue capacità di intervento e leggendo il libro ho scoperto che basa tutta la sua forza nel gruppo!

Quindi c’entra perché in una situazione “critica” come quando sei agli sgoccioli della sessione, anche tu hai bisogno del tuo GIS per portare a termine la missione. Metti insieme il tuo gruppo di intervento speciale personale

Crea il tuo gruppo di studio composto da due, tre persone con le quali affrontare gomito a gomito la preparazione dell’esame e magari anche la prova stessa. Lavorare in gruppo ti semplifica la vita perché puoi affrontare i problemi con qualcun altro. È un grandissimo aiuto dal punto di vista motivazionale il fatto di sapere che non sei solo, ma che c’è qualcuno al tuo fianco a condividere con te lo stesso obiettivo.

Però occhio: il tuo GIS non deve essere composto dagli amici stretti. So che l’istinto è proprio quello di coinvolgere le persone alle quali sei affezionato, ma trattandosi di un gruppo di supporto speciale anche i suoi componenti devono essere speciali! E con questo intendo dire che devono essere studenti volenterosi, seriamente motivati a dare l’esame. Persone che si impegneranno ogni giorno per fare la differenza.

Se poi all’interno del tuo gruppo c’è anche un vero appassionato della materia da studiare, avete un’arma segreta a portata di mano! Eh sì perché sarà capace di infondere un po’ di interesse, senza contare che, essendo esperto, saprà indirizzare tutti verso quelle che sono le cose fondamentali da sapere e quelle che invece si possono tralasciare.

Infine, se oltre ad essere appassionata, questa persona ha pure già dato l’esame, siete a posto: grazie al suo consiglio saprete di prima mano quelli che sono gli argomenti con più probabilità di essere chiesti durante la prova e lo studio…si velocizza!

3. Giocare di probabilità è il trucco del metodo di studio veloce

Ovviamente non potrai prendere il libro da 400 pagine e studiarlo tutto pagina per pagina. Già è difficile normalmente, ma se oltretutto il tempo è poco, quello che dovrai fare è giocare di probabilità (sommi Pareto e Parkinson, venite in nostro soccorso!). Giocare di probabilità significa basarsi sulle domande che vengono fatte più spesso durante gli esami e trovare una risposta a quelle domande.

Per recuperare tutto ciò devi darti un po’ da fare. Se non hai tempo per andare ad ascoltare gli esami degli altri studenti ti toccherà informarti su chi ha sostenuto l’esame prima di te e contattarlo per ottenere le informazioni che ti servono. Il passo successivo, una volta che hai scoperto quali sono gli argomenti più gettonati, è scoprire le risposte giuste, quelle che funzionano meglio.

Se non trovi nessuno che possa darti le informazioni che cerchi dovrai fare affidamento sugli appunti per conoscere argomenti e risposte. Solo nel caso in cui anche gli appunti si rivelassero inutili potrai andare ad approfondire sul libro di testo.

Naturalmente così la tua preparazione potrebbe non essere completissima, ma dato il poco tempo di cui disponi in nessun caso lo sarebbe! Selezionando le cose da studiare in base alla probabilità che ti vengano chieste hai comunque più chanche di passare l’esame, anche se non con un voto altissimo (e comunque non si può mai sapere, potresti anche avere una botta di…fortuna!).

4. Usa il giusto metodo di studio veloce

Con il video corso #iostudiorapido puoi entrare in contatto con il metodo e metterlo rapidamente in pratica per beneficiare dei risultati. Si rivela una scelta saggia anche quando hai poco tempo prima di un esame perché non ti serve conoscere proprio tutto da subito per sperimentarlo e notare un sensibile miglioramento nel tuo studio. È già capitato a tanti ragazzi 🙂

Trattandosi dunque di un argomento variegato e complesso (tanto da farci un video corso!) non posso certo condensarti in poche righe quale sia TUTTO il metodo di studio migliore da applicare per ottimizzare il tempo sui libri, ma vedremo i consigli principali.

Lettura veloce

Usa una buona tecnica di lettura veloce. Si tratterebbe di una pratica che richiede costante esercizio per dare dei risultati soddisfacenti. Ma visto che non hai tempo ci sono piccoli consigli grazie ai quali puoi quanto meno dimezzare la tua velocità di lettura e sarebbe già un gran bel traguardo!

Puoi esercitarti con la pen trainer, una penna che fai scorrere velocemente sotto le parole mentre leggi. Puoi guardare i video su YouTube a velocità aumentata per allenarti in modo inconscio a leggere più velocemente. Oppure puoi usare lo skimming che è un particolare metodo per velocizzare la lettura di un testo.

No ai riassunti, sì agli schemi

I riassunti non sono funzionali né alla fase di studio né tantomeno alla fase di ripasso. Quello che devi fare è creare degli schemi con le parole chiave.

Mappe mentali, mappe concettuali, schemi a cascata…tutte tipologie di schemi estremamente utili grazie alla sinteticità e alla struttura. Basandoti sulle parole chiave risparmierai tantissimo tempo nella fase di memorizzazione, aiutando il cervello a creare i collegamenti tra i concetti. E ne risparmierai ancora di più di in quella di ripasso dove ti basterà leggere le parole per richiamare alla memoria ogni cosa.

Tecniche di memoria o ripasso

La nostra memoria fa leva su due cose: le emozioni e il ripasso.

Per quanto riguarda le emozioni, se le conosci ovviamente affidati alle tecniche di memoria che non possono che aiutarti nella memorizzazione rapida. Grazie alla visualizzazione delle informazioni attraverso la stimolazione delle emozioni, il ricordo si crea in maniera rapida e duratura.

Però se non fanno ancora parte del tuo arsenale questo non è il momento più adatto a sperimentarle. Sono tutte tecniche che possono risultare complesse all’inizio e richiedono esercizio prima di rivelarsi davvero utili. Perciò in loro assenza affidati al ripasso. Ripassa secondo i cicli che ti permettono di consolidare le informazioni:

  • durante lo studio ripassa sempre 10 minuti per ogni sessione sui libri,
  • a fine serata ripassa tutto quanto,
  • all’inizio del giorno seguente ripassa tutto quello che hai studiato il giorno prima
  • poi ripassa tutto dopo 3 giorni
  • e se hai più di una settimana prima del tuo esame ripassa ancora 7 giorni dopo

Ripassare con costanza è l’unico modo per fissare i concetti nella memoria e averli sempre lì a portata di mano.

5. Gestisci bene il tuo tempo

Avere poco tempo per preparare un esame ti mette inevitabilmente sotto stress e gli esseri umani non nascono per essere stressati, ma ci sono momenti (brevi periodi di tempo) in cui siamo in grado di gestire la situazione molto bene. Questo deve essere uno di quei momenti e abbi fiducia nel tuo corpo che, nonostante l’affaticamento, ti assisterà! Per trattarlo bene tieniti in forze mangiando il cibo adatto allo studio.

Dato che il tempo scarseggia devi utilizzare saggiamente e in maniera produttiva quello che hai, bilanciando correttamente studio, ripasso e riposo. Io ti consiglio di studiare tutto il giorno facendo 3 macro sessioni di studio: 4 ore al mattino – una bella pausa – 4 ore al pomeriggio – una bella pausa – 2 ore la sera. Chiaramente queste ore che compongono la singola sessione non vanno fatte tutte tirate, ma per cicli da 40 minuti. Così tra un ciclo e l’altro ti dai il tempo di riposarti un attimo e fare un breve ripasso in corso d’opera.

Le tre pause grosse tra le sessioni vanno assolutamente fatte perché devi darti modo di ricaricare le batterie. Non pensare che sia tempo sprecato perché mentre ti rilassi e pensi ad altro il tuo cervello in realtà sta ancora lavorando in background per memorizzare le cose che hai studiato.

Visto che in questi giorni sarai molto stressato è fondamentale dedicare una pausa ad un’attività che davvero ti piace e ti rilassa profondamente. Dalla partita a tennis al giro di shopping (che si dice essere terapeutico) investi del tempo in qualcosa per te, per ricompensarti dell’impegno che stai mettendo in quello che fai nonostante lo stress che ti procura.

Ecco, siamo arrivati alla fine. Con questi consigli ho voluto suggerirti un metodo di studio veloce da mettere in pratica nelle situazioni estreme, quando il tempo per dare un esame è proprio scarso. Vieni su Instagram e su Facebook a farmi sapere se sono riuscito a “salvarti in corner” appena prima dell’ultimo esame 😉

Buono studio e alla prossima, ciao da Christian 🙂

 

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