Oggi continuiamo la nostra saga di metodo di studio e vediamo il metodo di studio per economia.

Se ben ricordi, qualche tempo fa sul blog è uscito un articolo nel quale ti ho dato alcuni consigli sul metodo di studio per ingegneria. Oggi proseguiamo con un altro po’ di dritte per una facoltà molto scelta dagli studenti: economia!

Economia è una facoltà che, più di altre, richiede la capacità di saper acquisire qualunque tipo di informazione: dai dati, ai concetti e così via. Dopo anni di coaching a studenti di economia posso dire di aver collezionato una serie di consigli utili e funzionanti. Oggi voglio condividerli con te per aiutarti a semplificare il tuo percorso come studente di economia:)

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Metodo di studio economia: 5 consigli

Partiamo con la carrellata dei consigli PRO 😉

1. Motivati

Come ti ho sempre detto parlando di metodo di studio, la motivazione è una parte importantissima, la prima parte per la verità. Da lì ha inizio tutto il resto. Puoi anche conoscere le tecniche di studio più efficaci, possedere i manuali migliori e aver frequentato ogni singola lezione. Ma se non sei motivato non applichi e non metti a frutto nessuna di queste cose perché fondamentalmente non hai voglia di metterti sui libri!

In questi altri due articoli utili puoi scoprire ancora qualche consiglio per ritrovare la motivazione e la voglia di studiare.

Allora per cominciare la tua giornata carico di motivazione sono due i consigli che voglio darti.

• Parti dal ripasso

Se cominci la tua giornata ripassando quello che hai studiato ieri – in generale comunque seguendo lo schema dei cicli di ripasso – non solo contribuisci a sedimentare il ricordo e di conseguenza a consolidare l’impegno che hai messo nello studio. Ma allo stesso tempo il fatto stesso di vedere che le cose te le ricordi, che stai lavorando bene e che il metodo che stai usando funziona perché riesci a tenere a mente gli argomenti, la tua motivazione cresce molto!

Cresce perché ti rendi conto che non stai perdendo tempo, che il tuo lavoro sta dando i suoi frutti. Cosa che non è scontata perché tantissime volte gli studenti che seguo in coaching mi dicono “Christian, io studio, studio e studio, ma poi mi rendo conto che un sacco di cose purtroppo non me le ricordo”. Ecco, questo succede quando non si ripassa!

• Applica la regola dei 5 secondi

Questa regola è spiegata benissimo in un video che ho realizzato per i contenuti gratuiti che puoi ricevere inserendo nome e indirizzo mail negli appositi spazi.

Ma per farla breve ogni qual volta che il tuo cervello ti dà lo stimolo di agire e fare qualcosa, prima che sia troppo tardi e che la tua parte emotiva freni questo impulso – perché magari razionalmente sappiamo che dobbiamo farlo, ma non ne abbiamo voglia perché non ci piace o non ci interessa – conta da 5 a 1 e poi agisci. Se lascerai passare più di 5 secondi la tua non voglia avrà preso il sopravvento e ti ritroverai a non studiare…

2. Segui le lezioni

Ti ho già parlato tante volte dell’importanza di seguire le lezioni, perché contrariamente a quanto si possa pensare non è affatto tempo sprecato! Andare a lezione ti consente di capire di prima mano quali sono gli argomenti che interessano maggiormente al professore, come gli piace che vengano esposti e quali sono invece quelle parti che puoi tralasciare un pochino di più.

Puoi prendere gli appunti, che sono la tua base per studiare. Se vuoi approfondire alcuni consigli per farlo ti consiglio di leggere questo articolo su come prendere appunti in maniera veloce ed efficace e quest’altro in cui ti spiego come usare il Metodo Cornell.

Inoltre, qualora siano previsti negli esami più grandi e complessi, puoi partecipare agli esoneri, che ti consentono di spezzettare il programma in più fasi di esame. Dunque se puoi permetterti di fare un po’ meno fatica e di semplificarti la vita, perché no?

3. Usa il giusto metodo di studio

All’inizio abbiamo detto – e se studi economia lo sai anche senza bisogno che te lo ricordi io – che facendo questa facoltà ti ritrovi a dover preparare esami molto diversi tra loro nei quali ti si richiede lo studio di differenti tipi di informazioni. Come ti ho già spiegato in questo articolo incentrato sugli esami difficili e come memorizzarli, per ogni specifico tipo di informazione esiste una specifica tecnica per memorizzarlo.

Dati

A economia devi ricordare molti dati, ossia informazioni che vanno studiate così come sono, memorizzate e basta, senza bisogno di essere comprese o ragionate. In questo caso è fondamentale avere dimestichezza con le tecniche di memoria perché con i loro meccanismi ti semplificano moltissimo il ricordo.

Concetti

Per quanto riguarda i concetti, che invece richiedono di essere compresi e fatti propri ti puoi aiutare con le mappe mentali. Queste ti consentono di estrapolare le parole chiave dai concetti che devi studiare in modo tale da interiorizzarli in maniera semplice attraverso il processo di associazione alle immagini. Si tratta di un processo estremamente utile, rapido ed efficace che insegno approfonditamente a tutti i ragazzi di #iostudiorapido.

Formule

Infine se fai economia, così come gli studenti di ingegneria, ti ritroverai a dover memorizzare anche tantissime formule. In questo caso non si può dire che ci sia un trucco particolare per ricordarle se non, dopo aver fatto una bella infarinatura di teoria, buttarti sugli esercizi e svolgerne tanti.

Alla fine infatti sono proprio gli esercizi che ti permettono di interiorizzare le formule. Mi raccomando, levati dalla testa l’idea di studiarle a memoria, perché se non ne conosci il funzionamento sei spacciato!

Naturalmente sul metodo di studio per i vari tipi di informazione ci sarebbero parecchie altre cose da dire. Non per niente ci ho cucito sopra a pennello il corso #iostudiorapido che ti fornisce tutte le esatte informazioni da conoscere per poter apprendere le diverse tipologie di informazioni nella maniera più semplice e rapida possibile 😉

4. Ricordati la legge di Parkinson e la legge di Pareto

Ho trattato entrambe le leggi in questo articolo che parla di come studiare più velocemente, quindi puoi andare ad approfondire leggendolo.

Ma comunque brevemente ti ricordo che secondo la legge di Parkinson la difficoltà di una cosa aumenta all’aumentare del tempo che ti concedi per fare quella stessa cosa. In soldoni significa che se ti dai due mesi per preparare un esame (tanti, troppi!) avrai la percezione di un esame difficilissimo, perché in due mesi è parecchia la roba che ti ritrovi a studiare.

Se invece coscientemente ti dai meno tempo la tua mente in automatico si focalizzerà solo sulle cose veramente importanti e tenderà a tralasciare il superfluo, mossa dall’esigenza di non poter studiare proprio tutto.

In associazione a questo principio c’è la legge di Pareto secondo la quale in ciò che studi ti viene chiesto solo il 20% delle cose l’80% delle volte. Dunque nel poco tempo che ti concedi per studiare, per lavorare bene devi concentrarti su questo 20%. Tale percentuale è costituita proprio da quelli che sono gli argomenti preferiti del professore, le domande più chieste all’esame, eccetera.

E per riuscire a scoprire ogni dettaglio devi seguire le lezioni, andare ad ascoltare gli esami dei tuoi colleghi e se ne hai la possibilità confrontarti con chi l’esame l’ha già superato.

Dunque alla fine, sommando quelle che sono le domande più fatte (quindi quel 20% di informazioni più chieste) al fatto di avere poco tempo per poter apprendere la risposta a quelle domande, ottimizzi il tuo lavoro di studio 😉

5. Crea il tuo team

Lo dico e lo ripeto sempre, perché ci credo e so che è così. Il gruppo è la tua forza! Devi riuscire a creare il tuo grippo di studio e supporto per preparare gli esami e sostenervi nelle prove universitarie. Può sembrare una sciocchezza ma non lo è affatto!

I ragazzi di #iostudiorapido hanno accesso ha un gruppo privato di sostegno su Facebook che mi dà grandi soddisfazioni ogni giorno di più. Perché mi accorgo che i membri crescono e in totale autonomia si conoscono, si scambiano consigli, si sostengono, si danno feedback e supporto.

Non studiano tutti lo stesso esame e nemmeno fanno tutti parte della stessa facoltà, ma questo non è un ostacolo allo scambio e all’incoraggiamento al quale assisto. Non sono da soli nell’affrontare le loro prove e nell’apprendere il nuovo metodo e questo dà loro grande forza e motivazione. Nel caso del gruppo di #iostudiorapido poi ci sono anche io sempre a disposizione e il giovedì facciamo anche una sessione di coaching in diretta per rispondere a tutte le domande. Insomma è proprio un valore aggiunto!

Tutto questo comunque è per dirti che è importante è che ti crei il tuo gruppo di studio e supporto all’università, può essere un gruppo solo o più gruppi in funzione delle materie, ma è importante che trovi le persone giuste con cui metterti insieme per preparare i vari esami.

Abbiamo finito la carrellata dei 5 consigli PRO da applicare se studi economia. Spero che ti siano utili e se hai altri consigli per i tuoi “colleghi” non esitare a scriverli nei commenti.

Prima di andare, potrebbero interessarti questi altri articoli che ben si adattano alle esigenze di uno studente che sta ancora scoprendo come organizzare al meglio il proprio metodo:

Alla prossima!

Ciao da Christian 🙂

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