Oggi ti do 5 consigli su come farsi venire la voglia di studiare. Torno a parlare di questo argomento perché qualche giorno fa ho chiesto ai miei follower su Instagram, tramite un sondaggio, quanto bisogno avessero di trovare la voglia per studiare. Beh praticamente il 90% di loro ne aveva un disperato bisogno! Magari possono interessare anche a te 😉

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Guarda, sono pronto a metterci la mano sul fuoco: con questo caldo nessuno in maniera naturale avrebbe voglia di studiare. Quindi se sei lì a rimandare e perdere tempo anche se dovresti darci sotto per il prossimo esame, un po’ ti capisco.

Magari poi non è solo il caldo a metterti in difficoltà. La stragrande maggioranza delle volte la mancanza della voglia di studiare è causata dalla motivazione che magari è in un periodo di magra, scarseggia un po’ (un po’ tanto anche!). Possibile?

Lo so bene, ci sono passato anche io e ogni giorno mi confronto con ragazzi che bene o male hanno questi problemi. Esami indietro, voti bassi, materie difficili, fatti propri che distraggono…Se hai anche solo uno di questi pensieri non mi stupisco che in questo momento tu proprio non riesca a studiare. O magari semplicemente ti pesa un po’ il fondoschiena e, oh, anche questa è una realtà!

Il succo comunque è che dobbiamo per forza trovare sta motivazione, perché senza non andremo tanto lontano…al massimo dentro la doccia, sotto l’acqua fredda a riflettere sul senso della vita. La doccia falla pure, ma non ti attardare troppo perché vorrai subito mettere in pratica i miei 5 sistemi pronti all’uso per farsi venire la voglia di studiare, buttarti sui libri e passare gli esami 😉

Come farsi venire la voglia di studiare: 5 sistemi plug&play

Abbiamo già parlato di questo argomento in un altro paio di articoli, ti consiglio di andare a leggerli. Nel primo abbiamo affrontato la questione “non ho voglia di studiare” da un punto di vista più motivazionale e riflessivo. Nel secondo invece il taglio è più quello di chi si rimette all’opera dopo le vacanze e ha bisogno di una bella scarica di energia.

Se ti va leggili perché possono sempre tornarti utili, ma siccome tu sei qui adesso e hai bisogno di ritrovare la voglia SUBITO, buttiamoci sui miei 5 consigli!

1. Trova un gruppo di supporto…

Lo dico sempre, ormai lo saprà anche tua nonna: studiare in gruppo è la scelta migliore, per tutta una serie di motivi. In questo specifico caso il gruppo di studio ti serve per trarre motivazione dagli altri, prendere esempio da chi sta studiando ed essere spronato a studiare a tua volta.

Perché se ti ritrovi con il tuo gruppo e vedi che loro si concentrano sulle proprie materie da preparare di certo tu non vorrai stare lì a perdere tempo, ma sarai invogliato a imitarli e ad essere produttivo come loro.

Non per altro i ragazzi di #iostudiorapido che hanno partecipato al famoso sondaggio su Instagram hanno affermato di non avere bisogno di trovare la voglia di studiare, perché all’interno del gruppo di supporto su Facebook si aiutano, si incoraggiano, si motivano a vicenda e si scambiano consigli.

Quando hai qualcuno che ti sostiene e condivide con te gli stessi momenti e le stesse sfide dello studio (anche su materie diverse) non può mancarti la motivazione perché c’è sempre qualcuno a tenerla alta.

Quindi il primo sistema che puoi adottare per ritrovare la voglia è inserirti in un gruppo di studio. Puoi crearlo da te riunendo le persone giuste, oppure puoi informarti e inserirti in uno già esistente come quello di #iostudiorapido dove i ragazzi si scambiano appunti, caricano le mappe che hanno fatto e si aiutano a impratichirsi nel metodo.

…e studia nel giusto contesto

Se ci pensi, circondarsi di persone che studiano “secco” è uno dei motivi per cui si va in biblioteca o nelle aule studio. Ritrovarti in un posto che concili la concentrazione, dove nessuno ti distrae è un altro sistema per raccogliere la motivazione. “Studiano tutti, mo’ lo faccio pure io!”. Il che ci ricorda l’importanza di mettersi al lavoro in un posto adatto.

Se a casa tua non riesci a studiare perché ogni 5 minuti pensi al televisore, al pc o al frigo pieno di gelato, è logico che la voglia scappa a gambe levate. Perciò per farsi venire la voglia di studiare è sempre una buona idea mettersi nella condizione di non avere distrazioni. Se serve, ficca tutto nello zaino e vai a studiare altrove.

2. Poniti un obiettivo fattibile…

Lo studente bloccato che ha tanti esami indietro ogni volta che si ripresenta la sessione tende a voler strafare. L’ultima volta sei stato un po’ inconcludente perciò ora vuoi rimediare e dare tutte le materie che puoi, come se non ci fosse un domani.

Ne abbiamo già parlato. Questo ragionamento ha un “effetto RedBull” perché inizialmente ti senti super motivato e carico, ma alla prima difficoltà l’energia si ammoscia.

E le difficoltà realisticamente ci sono sempre, soprattutto se ti sei prefissato un obiettivo troppo ambizioso. Non appena ti rendi conto che gli esami da dare sono difficili, le cose da studiare sono troppe, il tempo è poco e non riesci a portare avanti il tuo programma, oltre all’iper ventilazione ti verrà anche un blocco e non riuscirai più ad andare avanti perché penserai di non essere in grado di farcela.

Quindi dal voler recuperare tutti gli esami arretrati ti ritroverai magari a non riuscire a darne nemmeno uno o a passarlo con scarsi risultati.

Quindi che cosa impariamo da questo scenario? Impariamo che tanto per cominciare non bisogna farsi troppi pippozzi mentali. Hai un po’ di esami indietro? Eh va beh, succede anche ai migliori. Placa questa voglia che hai di recuperare tutto il tempo perso. Il tuo obiettivo è riuscire a passarne uno per cominciare, perché la motivazione è figlia dei risultati.

Scegli un esame, uno che sai con certezza di poter passare se studi come si deve nel tempo che hai (ci devi credere!) e dopo che lo avrai superato potrai fare scorta della motivazione necessaria per programmare, la prossima volta, di darne magari due o tre insieme.

…e raggiungilo attraverso gli obiettivi giornalieri

Il passo successivo è darti tanti piccoli obiettivi giornalieri da superare che ti aiutino a raggiungere la meta un passo dopo l’altro. È molto più facile e meno stressante vivere lo studio un obiettivo alla volta, così non ti fossilizzi sull’esamone che ti aspetta alla fine del percorso, ma ti concentri con tranquillità solo sulla task del giorno.

Qui entra in gioco il piano di studio: calcola quante pagine dovrai studiare al giorno (lasciandoti sempre un tempo “cuscinetto” per gli imprevisti aumentando del 20% il numero delle pagine da fare) e impegnati a portare sempre a termine il tuo obiettivo quotidiano.

3. Parti e basta con la regola dei 5 secondi

La procrastinazione uccide anche le migliori intenzioni, ragion per cui quando viene il momento di studiare non devi pensarci troppo su perché il tuo cervello in tempo record troverà tutta una serie di ottime scuse per non farti studiare e rimandare a domani. Sai che alle 15:00 devi metterti sui libri? Bene, imposta una sveglia sul cellulare e quando suona non pensare, conta alla rovescia da 5 e quando arrivi a 0 metti al lavoro.

Questa è la regola dei 5 secondi, una vera manna per piantarla di rimandare e mettersi all’opera con rapidità. Ho realizzato dei video gratuiti – che puoi scaricare da questa pagina – per farti avere un assaggio di cosa puoi trovare all’interno di #iostudiorapido. Tra i video in questione uno è dedicato esclusivamente alla regola dei 5 secondi. Fossi in te non me lo lascerei scappare 😉

A volte per farsi venire la voglia di studiare serve una spinta. Con la regola dei 5 secondi parti spedito.

4. Usa bene i cicli di studio

L’altra tendenza dello studente bloccato che vuole a tutti i costi recuperare è quella di rimanere chino sui libri a studiare per un sacco di ore al giorno. Questa cosa oltre a non essere salutare, alla fine della fiera non è neanche utile!

Perché il nostro cervello ha un limite di saturazione oltre il quale anche se continui a capire quello che stai leggendo, non riesci a fissarlo nella testa. Dunque comprendi ma non apprendi.

Perciò non è proprio il caso martirizzarti in questo modo, fai dei cicli di studio umani. Io consiglio di fare cicli da 40 minuti di studio, dopo i quali ti prendi 10 minuti di pausa che usi per distrarti un attimo, fai due chiacchiere, prendere un caffè e così via, seguiti da 5 minuti di ripasso di quanto hai studiato nei 40 precedenti. In questo modo il tuo cervello non si satura, rimani sempre concentrato e sedimenti le cose che stai studiando.

Se la giornata è un po’ negativa e hai poca voglia, dimezza il ciclo, fallo da 20. La giornata è davvero terribile e studiare è l’ultima cosa che vuoi fare? Allora fai solo un piccolo sforzo: cicli da 10 minuti.

Il punto è che è meglio fare qualcosina in meno piuttosto che non fare niente del tutto. Non fissarti per forza sul ciclo da 40 se quel giorno non hai voglia, perché rischi di cominciare e mollare prima di averlo finito. L’importante è metterti a studiare con profitto senza essere troppo fiscale. Ricorda che ad essere importante è la qualità dello studio, non tanto la quantità.

5. Ripassa

Un’altra di quelle cose che ormai sa anche tua nonna perché la dico sempre. Puoi aver studiato tanto, con le tecniche migliori e tutto l’impegno del mondo, ma se non ripassi non serve a niente. Se dopo aver studiato non ripassi nel giro di 24 ore la stragrande maggioranza delle informazioni va a perdersi. Per questo i concetti hanno bisogno di essere ben appiccicati nella memoria e l’unico modo per farlo è ripassando in modo sistematico.

“Ma Christian” i ripassi mi portano via un sacco di tempo, rischio di non finire il programma.

Bugia! Se sai come fare, ripassare è un’attività rapida e proficua, te lo spiego in questo articolo che parla proprio di come ripassare velocemente. Segui i cicli di ripasso e vedrai che non ti dimenticherai più nulla. Ripassa:

  • il giorno dopo
  • 7 giorni dopo
  • e se ci arrivi un mese dopo

Il consiglio bonus è poi quello di cominciare sempre la tua giornata di studio ripassando. Fallo per due motivi fondamentali:

  • Prima di fare sport scaldi i muscoli con lo stretching, no? Per il cervello è la stessa cosa, prima di studiare ha bisogno di essere riscaldato con il ripasso. Dopo sarà pronto e reattivo a incamerare nuove informazioni.
  • Quando ripassi e ti rendi conto di ricordare ciò che hai studiato il giorno prima contribuisce enormemente ad accrescere la tua motivazione. Vedere che il tuo studio sta dando risultati è il modo migliore per farsi venire voglia di studiare.

Siamo arrivati alla fine. Spero che troverai questi consigli, applicabili da subito, utili ed efficaci. Come farsi venire la voglia di studiare non è più un segreto per te, bastano poche mosse. Certo, devi prima di tutto volerlo!

Alla prossima 🙂

Christian

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