Sono tante le abitudini di studio scorrette che metti in pratica magari senza pensare che siano così dannose. Vediamo dunque di svelare gli errori da evitare mentre studi 😉

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Avendo alle spalle davvero taaaante ore di coaching con studenti di ogni genere posso dire di conoscere ormai bene le abitudini che i ragazzi sono soliti assumere durante lo studio. Il fatto è che molte di queste abitudini non sono sempre buone o utili, anzi! Possono in realtà costituire dei veri e propri errori da evitare mentre studi.

E me ne accorgo immediatamente quando mi interfaccio con i ragazzi, perché mi basta porre la fatidica domanda “Qual è il tuo metodo e qual è la difficoltà che stai riscontrando?” che si apre il vaso di Pandora.

Adesso le vediamo una per una, cosicché se anche tu, per caso, ti ritrovi in una di queste abitudini da abolire, avrai gli strumenti per farlo 😉

Gli errori da evitare mentre studi

Anche solo uno degli errori che andremo a vedere può rallentare tantissimo il tuo studio e inficiarne i risultati.

Probabilmente non te ne accorgi nemmeno, lo fai senza pensare perché hai sempre fatto così e nessuno ti ha mai suggerito un altro modo. Chiaramente uno non nasce “imparato” con il metodo di studio e non tutti hanno la fortuna di apprenderlo correttamente durante i primi anni di scuola. Ma si può sempre aggiustare il tiro e cambiare rotta.

Acquisire un buon metodo non è difficile, chiedilo ai corsisti di #iostudiorapido! All’interno del corso i ragazzi apprendono approfonditamente le basi essenziali del metodo di studio e sono in grado di applicarle subito, ottenendo rapidamente risultati di cui andare fieri 🙂

Per fare tuo il metodo completo dunque ti rimando a #iostudiorapido, soprattutto se hai fretta di correggere le cattive abitudini. Intanto però vediamoli insieme questi errori da evitare mentre studi!

1. Studiare senza un piano d’azione

Gli esami universitari sono complessi e pieni di informazioni. Non è sufficiente aprire il manuale e cominciare a leggere e sottolineare a sentimento senza organizzare il tuo studio. La mancanza di pianificazione ti fa incappare in un sacco di problemi.

Magari inizi a studiare una materia, ma poi ti rendi conto che hai troppo poco tempo prima dell’esame e allora la molli a metà per prepararne qualcosa di più corto. Oppure hai deciso di studiare più esami contemporaneamente, ma senza una pianificazione perdi pezzi per strada e non ne dai neanche uno. Non sono scenari borderline, sono cose che capitano spesso ai ragazzi che si mettono sui libri senza prima riflettere sul da farsi.

La pianificazione è una parte essenziale del metodo di studio e richiede il giusto tempo per essere fatta. Sia dal punto di vista più ampio che riguarda l’esame in tutte le sue parti (che cosa devi studiare, quali libri, quali appunti, quanto tempo hai prima dell’esame, quanto devi studiare ogni giorno per finire il programma…) sia dal punto di vista particolare dell’approccio al materiale di studio.

Quando ad esempio ti ritrovi il manuale sotto il naso non cominciare subito a leggere il primo capitolo, ma procedi per gradi, prendi confidenza. Leggi l’indice, che ti aiuta a farti subito un’idea di che cosa si parla nel corso del libro. Quando affronti i paragrafi non sottolineare alla prima lettura con il rischio di colorare tutta la pagina. Prima leggi con calma, assicurati di aver capito ciò che hai letto e poi sottolinea le parole chiave.

2. Studiare per superare l’esame

Chiaramente è perfettamente logico studiare per passare l’esame, il punto è la mentalità con cui ti approcci allo studio. Il fatto di cominciare la preparazione, sin dal primo giorno, avendo sempre in mente il dovere di passare l’esame non fa che crearti ansia e stress.

Nonché una grande difficoltà, perché ti metti nella condizione di voler conoscere tutto a menadito. Questa tendenza spesso e volentieri porta a studiare a memoria, spinti dal desiderio di voler sapere le cose esattamente così come sono scritte sul libro.

Ma voglio rivelarti un segreto: nemmeno il professore stesso, che presumiamo abbia addirittura scritto il libro, saprebbe ripetere con le stesse identiche parole quello che c’è scritto.

Utilizzare un linguaggio appropriato e ripetere a pappagallo sono due cose ben diverse. Tu devi puntare a fare la prima cosa, devi studiare per spiegare ciò che impari. Ti assicuro che questa visione ti fa cambiare mentalità e approccio!

Quando studi per spiegare devi immaginare che il tuo interlocutore non sappia niente di quello di cui stai parlando. Tu glielo devi far capire e l’unico modo per riuscirci è conoscere profondamente l’argomento. Dunque prima ti concentri sulla comprensione del concetto, poi passi alla rielaborazione del pensiero ed è in questo momento che lo fai veramente tuo, lo impari sul serio.

Studiare in questo modo è più piacevole e soprattutto ti risparmia quella pressione che deriva dall’idea di dover studiare per superare l’esame a tutti i costi 🙂

3. Voler sapere tutto è uno degli errori da evitare

E con questo errore da evitare mentre studi ci ricolleghiamo al punto precedente. Molto spesso gli studenti hanno la convinzione che per passare l’esame sia assolutamente necessario sapere tutto nei minimi particolari e dunque si ammazzano di studio per riuscirci.

Ho anche notato che spesso e volentieri i ragazzi fanno questo ragionamento principalmente con le materie che gli piacciono di meno…quindi è proprio masochismo!

A parte gli scherzi, questa convinzione rallenta tantissimo lo studio e crea dei blocchi considerevoli. Abbiamo appena finito di dire che neanche i professori sanno ogni cosa nei dettagli, dunque perché dovresti tu? Senza contare che non è necessario sapere tutto!

Hai mai sentito parlare della legge di Pareto? È un principio secondo il quale, nella totalità di un argomento, c’è solo un 20% delle informazioni che viene chiesto l’80% delle volte. Ecco, tu puoi passare l’esame anche solo con quel 20%, il nocciolo duro del programma costituito ad esempio dagli argomenti preferiti del prof e dalle domande fatte più spesso agli esami. Poi se ti avanza del tempo vai ad approfondire le tue conoscenze per puntare più in alto.

Quindi in linea di massima il mio consiglio è quello di studiare al tuo meglio le materie che ti piacciono e ti interessano. Mentre per quanto riguarda quelle che ti fanno un po’ storcere il naso, cerca di viverle con leggerezza. Gli esami tanto li devi dare comunque, ma vai a darli con la serenità di sapere che tanto, se non li passi al primo tentativo, hai altre chance per approfondire la preparazione e riprovare 😉

4. Pensare solo a studiare senza svagarti

Questo errore viene commesso soprattutto quando sei stato senza studiare per un po’ di tempo e ti ritrovi agli sgoccioli prima dell’esame a fare giornate e nottate intere sui libri senza riprendere fiato.

Diciamo che con l’acqua alla gola, se come prima cosa correggi l’errore relativo alla pianificazione, non ci dovresti più arrivare. Però, a prescindere da questo, cerca di cancellare la convinzione che per ottenere un qualche tipo di risultato positivo ti debba incollare alla sedia della scrivania, chiuso nella tua stanza gettando via la chiave come in galera, fino a quando non hai finito di studiare.

Ti servono dei momenti di pausa e relax per ricaricare le batterie. Anche banalmente per il fatto che se studi senza interruzioni per un sacco di tempo – 1,2,3 ore senza mai fermarti – già alla fine della prima ora comprendi ma non apprendi. Capisci quello che stai leggendo ma non lo registri nella tua mente. E allora dimmi che senso ha fare tanta fatica!

Per questo si fanno i mitici cicli di studio! Perché per ogni 40 minuti sui libri (o anche meno se sei in una giornata faticosa) ne fai 10 o 15 di pausa e mantieni il cervello bello fresco 🙂

5. Non ripassare fino al “ripasso finale”

Riscontro spessissimo questo errore negli studenti che seguo in coaching, ma anche nei ragazzi del gruppo di #iostudiorapido. Tirano dritto a studiare fino a quando non hanno terminato la preparazione della materia senza mai ripassare.

Questo tra gli errori da evitare mentre studi, oltre ad essere forse il più frequente, è anche il peggiore perché rende vano tutto lo sforzo che fai durante lo studio! Accade perché è scientificamente provato che se non ripassi nel giro di 24, massimo 48 ore, quello che hai studiato ne dimentichi il 90%!…è tanto eh! Quindi, detto tra noi, se aspetti a ripassare quando hai finito di studiare, spererai mica di ricordarti proprio tutto?

Ammettilo che quando studi, a fine giornata spesso ti ritrovi a pensare “Che cosa mi ricordo? Boh, mica tanto…speriamo bene”. Beh è normale, il nostro cervello funziona proprio così! Per far sedimentare il ricordo le informazioni devono essere richiamate alla memoria regolarmente.

Il ripasso durante lo studio è a tutti gli effetti parte integrante del metodo di studio e per fare in modo che sia effettivamente un ripasso e non un “ristudio” lo devi scadenzare, ripassare per cicli.

Quindi come prima cosa mentre sei sui libri devi ripassare per 5 minuti, massimo 10, ogni 40 di studio. Poi ripasserai a fine giornata tutto il programma affrontato. Il giorno dopo comincerai la tua sessione ripassando quanto hai studiato ieri, prima di vedere la parte nuova. I passi successivi sono poi ripassare a distanza di una settimana e, se ci arrivi, a distanza di un mese.

6. Iniziare a studiare solo quando la data è vicina

Anche in questo errore ci caschiamo tutti almeno una volta, soprattutto quando la materia da studiare non incontra le nostre preferenze. Magari è un argomento difficile e ti lasci distrarre da un sacco di pensieri negativi oltre alla mancanza di voglia di studiare. Poi quando si avvicina la data dell’esame ci provi, perché bene o male devi almeno fare un tentativo, ma sai di non avere grandi speranze e lo dai solo per sport.

In questo caso non c’è proprio una soluzione prêt-à-porter che posso tirarti fuori dal cilindro. Il problema è più complesso di altri e per risolverlo bisognerebbe lavorarci insieme. Faccio così normalmente con molto ragazzi durante le ore di coaching private e all’interno del gruppo di supporto di #iostudiorapido su Facebook.

Il consiglio generale che posso darti per tentare di risolvere questo problema poco per volta è cercare di portare ogni giorno a casa un pezzettino di quell’esame che tendi a rimandare. Dividitelo in piccoli obiettivi quotidiani e ogni giorno cerca di portarli a termine. Questo metodo ti fa studiare per gradi una materia che non ti fa impazzire, aiutandoti ad arrivare comunque alla fine.

Allo stesso tempo studia in gruppo con altre persone per rimanere concentrato, non sentirti solo durante lo studio e avere qualcuno che ti dia supporto se ne senti il bisogno 🙂

Se poi quello che ti serve è una spinta ad agire, scopri la regola dei 5 secondi per smettere di procrastinare! La trovi in uno dei 3 video gratuiti che puoi ricevere via mail lasciandoci i tuoi dati.

7. Errori da evitare mentre studi? Studiare da solo

Spesso e volentieri ti puoi chiudere in te stesso, che sia a casa o in aula studio, e studiare in totale autonomia perché pensi che a gestirti da solo perdi meno tempo e ti concentri di più.

E bisogna ammettere che effettivamente capita che ritrovandoti a studiare con gli amici alla fine sono più le ore che passi in pausa caffè di quelle che trascorri a studiare davvero! Perciò ci sta che magari tu abbia un’idea un po’ negativa dello “studiare in gruppo”. Ma c’è una differenza abissale tra il trovarsi a studiare con gli amici dell’università e il trovarsi a studiare con il gruppo di studio.

Il gruppo di studio, come ti ho già detto altre volte, non è per forza composto dai tuoi amici preferiti, perché loro puoi frequentarli in qualsiasi momento. Se si tratta di studiare ti devi circondare di persone che abbiano seriamente voglia di farlo, persone con le quali magari condividere la preparazione dello stesso esame e darsi una mano.

Ovviamente studiare insieme non significa leggere ad alta voce e sottolineare la stessa paginetta nello stesso momento. Questo è un lavoro che fai comunque in autonomia, così come gli altri membri del gruppo. Ma quello che poi potete fare insieme è ripassare, aiutarvi a ripetere, farvi delle domande e supportarvi a vicenda a colmando dubbi e lacune.

Il gruppo giusto fa un’enorme differenza 🙂

8. Darti troppe colpe

Siamo giunti all’ultimo punto, ma non per importanza. Tantissime volte mi sento dire:

“Christian non mi sono preparato per tempo, non ho voglia di studiare, non mi metto sui libri, non sono capace, non ce la faccio più, non ho energia, eccetera eccetera eccetera”.

Tutti questi stati d’animo vengono sempre visti in maniera negativa dai ragazzi, come se le colpe fossero interamente dello studente stesso. Ma non devi sentirti in colpa per ciò che provi. Il punto è agire per stare meglio e risollevarti il morale! Attraversare dei momenti di demoralizzazione è normale, l’importanti è non darsi per vinti 😉

Dunque la prima cosa da fare è un’analisi oggettiva. Dopo aver ammesso a te stesso “Non ce la faccio” o “Non ho voglia di studiare” devi capire come aggiustare il tiro, senza sensi di colpa. In questi casi vedere che anche altri studenti stanno affrontando una situazione come la tua è di grande aiuto. Accorgerti che non sei solo davanti a un problema che ti sembra insormontabile ti ridà energia.

Quindi qui ritorna l’importanza del gruppo giusto, quello in cui puoi permetterti di confidarti con gli altri e non chiuderti in te stesso pensando di avere tutte le colpe. Aprendoti con chi magari ha il tuo stesso blocco o ci è passato prima di te puoi recuperare lucidità e dire “Ok, le cose non stando andando come vorrei, perciò è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e rimediare” 😉

Eccoci alla fine. Oggi abbiamo parlato degli 8 errori da evitare mentre studi più classici che mi è capitato di riscontrare negli studenti. Ho provato a fornirti delle soluzioni in breve, ora sta a te!

Alla prossima e ciao da Christian 🙂

Photo credit: Siora Photography

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