Come studiare quando si è stanchi? Nell’articolo di oggi qualche consiglio utile per riuscirci 🙂

Come riuscire a metterti a studiare quando sei talmente stanco che l’unica cosa che vorresti fare è spiaggiarti sul divano e far partire la tua serie TV preferita per poi addormentarti con la bocca aperta?

Questa domanda credo ci tocchi tutti e mi viene rivolta tante volte.

Molto spesso durante le coaching perché mi capita frequentemente di seguire degli studenti che lavorano o che sono impegnati a portare avanti una carriera sportiva o musicale o più in generale studenti che sono riusciti a trasformare degli hobby in professioni a cui stare dietro.

Io stesso studio tutti i giorni! Non solo è la mia passione, ma lo faccio proprio per lavoro, inoltre se non mi formassi continuamente non sarei in grado di stare dietro agli studenti che si affidano a me durante le coaching.

Il problema della stanchezza naturalmente affligge anche me perché oltre a Come Si Studia ho tanti altri progetti e so bene cosa vuol dire dover trovare una o due ore al giorno – a volte anche di più – per poter studiare, nonostante io sia già stanco.

E allora come risolvere questo problema? Oggi per te ho 4 consigli da mettere in atto per migliorare il tuo Metodo a tale scopo!

Vai avanti a leggere 🙂

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Come studiare quando si è stanchi?

Negli anni di esperienza, sia personale che con tutti gli studenti che ho seguito, ho messo insieme una serie di consigli utili e pratici.

Seguendoli riuscirai a studiare con profitto pur avendo un lavoro o un’attività che ti richiede giornalmente tempo e impegno mentale e fisico.

Vediamoli insieme!

1. Studia prima di stancarti

Conosci il detto “prevenire è meglio che curare”? Beh direi che si può adattare alla nostra situazione.

Studiare quando si è stanchi è davvero difficile! Perciò l’ideale, in generale, sarebbe ribaltare la situazione: studiare prima di essere stanco.

Quando hai la mente fresca sei più motivato e ricettivo. Dunque si rivela molto più utile studiare qualche ora in meno prima di dedicarti alle tue altre attività, piuttosto che costringerti a studiare dopo una lunga e stancante giornata di lavoro.

Perché a fine giornata, dopo aver faticato, è sacrosanto volersi riposare, rilassare, ricaricare le batterie. Mettersi sui libri è proprio l’ultima delle opzioni.

Quindi ciò che puoi fare è svegliarti un po’ prima al mattino magari, in modo da avere tempo per un po’ di studio intensivo prima di dedicarti agli altri impegni.

Non è facile, lo so, perché si tratta di prendere delle abitudini diverse. Però facendo così potresti rilassarti dopo il lavoro senza sensi di colpa e soprattutto senza aver sprecato ore di studio 😉

A questo proposito, ricordati che dormire e riposarti è importantissimo, perché senza le giuste ore di sonno ciò che studi non ha il tempo necessario per sedimentare. Anche per questo sarebbe meglio che studiassi un po’ di più al mattino e non prima di dormire!

2. Fai cicli di studio più brevi

Ti ho parlato in tanti articoli diversi dei cicli di studio, uno fra tutti quello sulla guida per il Metodo di Studio Universitario.

I cicli che ti ho insegnato a fare prevedono 40 minuti di studio, 10 minuti di pausa e 10 minuti di ripasso.

Ma se sei stanco non ha senso sforzarti per poi ricordare poco o niente, perciò puoi accorciare i cicli.

Puoi usare quella che viene chiamata tecnica del pomodoro, ma attenzione: va rivisitata!

La tecnica originale di cui si legge su internet dice di studiare per 25 minuti e poi fare 5 minuti di pausa. Ma aspetta un attimo: dove sta il ripasso?

Mai saltare il ripasso! Senza ripassare il tuo lavoro di studio sarà incompleto, non riuscirai a riorganizzare le informazioni nella mente e avrai studiato solo a metà.

Dunque segui la mia versione della tecnica del pomodoro: 20 minuti di studio, 5 di pausa e 5 di ripasso 😉

Parlando di pomodori mi è venuta fame…Perciò a proposito di cibo, mi raccomando, ricordati che gli zuccheri dei dolci, delle bevande zuccherate e di tutte le merendine industriali, non fanno affatto bene mentre studi!

Contribuiscono solo ad aumentare la sonnolenza e dunque a renderti ancora più stanco di quanto tu già sia. Perciò se proprio vuoi sgranocchiare qualcosa durante lo studio opta per la frutta fresca o secca!

3. Studia principalmente sugli appunti delle lezioni

Quando non si ha moltissimo tempo da dedicare allo studio, dovendo fare altre attività e gestire le proprie energie per riuscire a fare tutto, è inevitabile operare delle scelte.

In questo caso la scelta da fare è tra studiare sul libro o sugli appunti. Il manuale dell’esame, per te che hai molto da fare, rimarrà inevitabilmente solo uno strumento per approfondire lo studio, quando avrai il tempo e le energie mentali per dedicartici.

Per preparare l’esame ti conviene molto di più concentrarti sugli appunti presi a lezione. Conta che è possibilissimo passare egregiamente un esame studiando solo gli appunti, senza toccare il libro.

Quel che devi fare è prestare enorme attenzione a ciò che chiede il professore e soprattutto alle risposte che vuole sentire. Gli appunti possono anche essere stati presi da qualcun altro, l’importante è che siano fedeli a quel che vuole il professore.

Conoscendo a menadito le domande più gettonate in sede d’esame e le risposte così come vuole sentirle il docente sei già in grado di passare l’esame. Dopodiché, tutto il tempo che puoi dedicare al libro per approfondire è sicuramente positivo.

Non ti do consigli a caso eh! Pensa che io, quando studiavo Economia, sono riuscito a preparare l’esame di Diritto Commerciale interamente sugli appunti comprati nella copisteria vicino alla facoltà. E ho pure preso 30! Mica male, no?

4. Condividi la sfida con qualcun altro

Questo è forse il consiglio più strano, che non ti aspettavi di ricevere, ma è anche il più utile secondo me.

Condividere le tue sfide con qualcun altro, qualcuno che si metta a sua volta in gioco con le proprie sfide condividendole con te, dà un sacco di motivazione!

Una volta che hai fissato l’obiettivo devi stabilire delle penalità nel caso non lo raggiungessi.

Ma penalità vere, cose che ti darebbe sul serio fastidio dover fare, punizioni per le quali devi essere assolutamente motivato a non fallire nella tua sfida.

Io stesso faccio questa cosa con un mio amico e si dà il caso che di recente abbia dovuto scontare la pena per non aver superato uno degli obiettivi che mi ero posto. Così mi sono ritrovato a passare un’intera notte di fine novembre fuori al freddo per le strade di Torino! Punizione esemplare che mi fa venir voglia di non fallire mai più 😉

A parte gli scherzi, condividere le proprie sfide con qualcuno permette davvero di centrare gli obiettivi, anche se naturalmente ci saranno lo stesso momenti in cui si mancherà il bersaglio, perché comunque non siamo infallibili.

Questi erano i miei consigli per studiare anche quando si è stanchi.

Se ti sono piaciuti lasciami un like e condividi l’articolo e dopo averli provati torna nei commenti a raccontarmi come ti sei trovato 🙂

Ciao da Christian!

 

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