La matematica è una materia che, come poche altre, richiede un approccio al metodo di studio un po’ a sé, molto pratico, oltre che teorico. Oggi vediamo come studiare matematica per semplificarti la vita 🙂

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La matematica è una di quelle cose per cui, se ci sei portato, la vivi alla grande. Ma se per qualche motivo non ti viene proprio naturale, studiarla si rivela un piccolo calvario.

Ci sta, perché la matematica è praticamente un linguaggio a se stante. C’è chi la capisce al volo e chi invece fa un po’ più di fatica a tradurla e per evitare di doversi raccapezzare finisce per studiare tutto a memoria.

Per caso ti ritrovi un po’ in questa descrizione? Beh voglio dirti questo: anche se non hai proprio i numeri del sangue e la matematica ti sta un po’ scomoda, sappi che puoi riuscire a studiarla in maniera più semplice.

Basta solo utilizzare il metodo di studio adatto, un metodo cucito apposta sulla matematica! Perciò adesso vediamo qualche consiglio pratico su come studiare matematica in modo da facilitarti un po’ la vita 😉

Come studiare matematica: i pilastri

La matematica dunque, dicevamo, è una materia che ha forse una difficoltà maggiore rispetto ad altre. Quando ti ci approcci per la prima volta, soprattutto all’università dove le tecniche di insegnamento sono anche un po’ diverse da come sei stato abituato alle superiori magari, probabilmente ci sbatti il naso contro.

E ricordi quando poco fa dicevo che, se sei in difficoltà e non capisci i passaggi da fare, preferisci piuttosto studiare tutto a memoria e via? Ecco: dimenticatelo. Lo studio della matematica, come anche della chimica ad esempio, non si può affrontare solo a memoria. Un pochino sì, ma solo per alcune cose che vedremo dopo.

Per tutto il resto si tratta di una combo di 3 fattori che, se impiegati nel modo corretto, rendono lo studio della matematica un po’ più semplice.

Tre ingredienti necessari

Però, prima di scoprire questo magnifico trio, voglio fare delle premesse quasi imprescindibili. Se vuoi studiare matematica bene e con facilità sono 3 gli ingredienti che ti servono oltre al corretto metodo di studio.

• Andare a lezione

Specialmente per una materia come la matematica, seguire le lezioni è importantissimo. Perché solo a lezione puoi porre le basi necessarie per la vera comprensione di tutti i numeri, le formule, le operazioni, i passaggi che ti si parano davanti. In questi casi basarti solo su un libro di testo lascia un po’ il tempo che trova.

Perciò sfrutta al massimo le lezioni del docente e prendi bene appunti facendo attenzione a quanto spiegato. Se non capisci chiedi subito chiarimenti e sfrutta la presenza del professore che può immediatamente rispondere alle tue domande.

• Creare un gruppo di studio

L’unione fa la forza, in questo caso più che mai! Naturalmente, come dico sempre, il gruppo di studio deve essere “fatto bene”, composto da persone motivate a studiare. Se ti circondi di persone che si danno da fare, imparare la matematica sarà molto più facile. Eh sì, perché laddove non arrivi tu, magari ci arriva il tuo compagno e viceversa.

• Trovare un “genio della matematica”

Includi nel tuo gruppo di studio il classico cervellone, l’appassionato di matematica. Studiare con lui ti darà una mano enorme perché ti aiuterà a risolvere i problemi. Ciò che per te è inspiegabile e complicatissimo, magari per lui è una passeggiata. E vedrai che, con il suo trasporto per la materia, riuscirà a renderla più semplice anche a te.

Una volta che hai questi tre requisiti di base (mi raccomando, le lezioni!) puoi passare al metodo di studio. Di seguito i 3 pilastri necessari per studiare matematica.

1. La base teorica

La matematica non è un’opinione. Eh no, infatti se non conosci la teoria fondamentale non puoi andare tanto lontano.

Ogni qual volta ti approcci a un nuovo argomento di studio ci sono delle conoscenze teoriche che fungono da fondamenta per le conoscenze successive. Dunque è importantissimo avere sempre questa base teorica ben consolidata nella testa e non perdersi pezzi per strada. Senza contare che la base teorica è il mezzo che ti serve per passare alla parte pratica e alla comprensione di tutto l’insieme.

Il mio consiglio è quello di crearti questa base durante le lezioni, ecco perché è tanto importante frequentarle. Come dicevamo prima, la spiegazione del professore può contribuire a rendere un po’ più semplice ciò che sul libro ti sembrerebbe ultra complicato.

Se non vai a lezione, occhio poi a non fare troppo affidamento sulle slides o sugli appunti degli altri, perché spesso e volentieri, senza il commento del docente, risultano incomprensibili come l’ostrogoto. Non avevamo forse detto, infatti, che la matematica è praticamente una lingua a sé? 😉

2. Come studiare matematica? Facendo gli esercizi

Una volta che hai la base teorica ti conviene spostarti sugli esercizi, cominciare a mettere alla prova le conoscenze che hai raccolto.

Ora, gli esercizi sono sicuramente importantissimi in una materia pratica come la matematica, ma io non ti consiglio di farne a centinaia. Il metodo “mi ammazzo di esercizi per farmi entrare a forza le cose nel cervello” non è proprio il più pratico. Magari andava bene alle superiori, ma all’università è meglio cambiare tattica. Anche perché, spesso e volentieri, gli esercizi che ti ritrovi davanti in sede d’esame si discostano un po’ da quanto hai visto a lezione o nella teoria.

Quindi la soluzione più intelligente in questo caso è cercare di fare esercizi mirati alla comprensione. Farne meno dunque, ma comprendendo a fondo i passaggi che ti portano alla risoluzione del problema.

All’atto pratico che cosa ti consiglio di fare quindi? Il mio suggerimento è quello di prendere la tua dimostrazione e dividerla in pezzi, passaggi. Ad ogni pezzo poi dai un titolo e lo puoi riportare in mappa mentale. Così fai in modo che ogni passaggio della dimostrazione abbia un chiaro titolo e una definizione. Fare così ti permette di:

  • comprendere i passaggi logici che vengono effettuati nella dimostrazione
  • avere una mappa da andare eventualmente a memorizzare nel momento in cui ti ritrovi particolarmente in difficoltà
  • avere un sistema di controllo per essere sicuro di aver svolto correttamente tutti i passaggi

L’altro consiglio che voglio darti è quello di cercare di capire, tramite indagini, quali sono gli esercizi più richiesti agli esami precedenti, qual è la tipologia preferita dal professore, in modo tale da concentrare la tua preparazione prima su quelli.

3. Il ritorno alla teoria per approfondimento

Mentre svolgi gli esercizi ritorni alla teoria. Così puoi andare ad approfondire su libro o appunti le cose che ti servono, delle quali ti rendi conto solo durante la messa in pratica. 

Quindi vedi che lo studio della matematica non è soltanto un “fare un esercizio dopo l’altro” che può essere sfiancante. C’è tutta una componente di ragionamento e di approfondimento della teoria, ma non fine a se stesso. Bensì fatto in maniera strategica, in corso d’opera, per andare ad aggiungere tasselli alla base fondamentale che ti sei creato a lezione.

Non pensare che basti incastrare le informazioni una dopo l’altra per riuscire a svolgere gli esercizi e diventare capace a fare le dimostrazioni. Dietro deve esserci la comprensione profonda di ogni passaggio, affinata dalla pratica data dagli esercizi.

Così facendo vedrai che la matematica, un passettino alla volta, diventerà più comprensibile e ti sarà sempre più facile andare avanti, comprendere e preparare l’esame.

Il metodo di studio

Quelli che abbiamo visto oggi sono dei consigli specifici per la matematica che vanno inseriti all’interno di un metodo di studio completo, fatto di tecniche, tempistiche e ripassi. Un metodo come quello che insegno all’interno del mio video corso #iostudiorapido.

Con un metodo di studio completo puoi imparare come effettuare i ripassi per non dimenticare nulla, capire quanto studiare per non perdere mai la concentrazione. Puoi imparare a fare le mappe per strutturare bene la comprensione della materia. E poi sì, puoi anche usare le tecniche di memoria in quei frangenti particolari in cui hai dubbi e insicurezze prima dell’esame.

Quindi chi ti dice che le tecniche di memoria non si possono utilizzare nello studio matematica di per sé dice una cosa sbagliata, perché abbiamo visto che lo studio mnemonico può aiutarti come rete di salvataggio o prova del nove. Dall’altra parte chi dice che puoi studiare matematica solamente attraverso le tecniche di memoria ti sta facendo un cattivo servizio perché, soprattutto all’università, non puoi permetterti di mandare tutto a memoria e sperare di passare l’esame senza un ragionamento alle spalle. Come sempre bisogna trovare la giusta misura.

Oltre a tutto questo dentro a #iostudiorapido puoi trovare anche altri studenti di ingegneria e matematica con i quali confrontarti e creare quell’alleanza di cui parlavamo prima. Se mai decidessi di entrare nella “famiglia” di #iostudiorapido , sta pur certo che troverai sempre qualcuno disposto a darti una mano o un consiglio 😉

Spero anche oggi di averti dato consigli utili. Alla prossima!

Ciao da Christian.

 

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