“Essere o non essere?” Un quesito che si potrebbe dire filosofico…ma come studiare filosofia? Vediamolo insieme 🙂

La filosofia è una di quelle materie con cui l’imprinting, all’inizio, potrebbe non essere istantaneo. Il primo approccio può rivelarsi particolarmente complicato, trattandosi di una materia vasta fatta di logica e riflessione.

Ma è importante non lasciarsi scoraggiare dall’impressione iniziale e sforzarsi di aprire un po’ la mente. Anche se non sei (per lo meno non ancora 😉 ) un filosofo, sono certo che ogni tanto, nel corso della tua vita, ti sei ritrovato a riflettere e interrogarti su domande che si potrebbero dire “filosofiche”. E questo è normale in quanto la filosofia come disciplina, per dirla molto semplice, si propone di studiare la vita dell’uomo e i problemi legati al “modo” di viverla. Dunque è qualcosa che in un certo senso ci riguarda tutti. Vederla così magari può aiutarti a sentirla come qualcosa di un po’ più familiare e non troppo lontano da te 🙂

Detto questo, la difficoltà dell’approccio alla materia è innegabile, ma oggi voglio darti qualche consiglio su come studiare filosofia che potrà esserti utile a muovere i primi passi nella giusta direzione!

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Come studiare filosofia: le “3 C” e il metodo

Ho parlato diverse volte di come non si possa pretendere di studiare sempre tutto per un esame. Vuoi per ragioni di tempo, vuoi perchè a volte non è nemmeno così necessario per riuscire a prendere un voto soddisfacente.

Indipendentemente dalla ragione che ti muove a decidere di voler fare uno studio più mirato, il trucco sta nel concentrare le tue energie nell’apprendere le cose veramente imporanti, il 20% delle informazioni che viene chiesto l’80% delle volte (non per altro questa si chiama la regola dell’80/20).

Questo 20% costituisce quello che io chiamo il nocciolo duro dell’argomento, quello che devi assolutamente sapere per poter mirare a passare l’esame. Nel caso della fiolosofia il tuo 20% deve essere costituito da quelle che possiamo chiamare le 3 C:

  • Contesto storico-sociale
  • Concetto filosofico
  • Collegamenti con altri autori

Per quanto riguarda il contesto, il pensiero di un autore di filosofia va sempre studiato tenendo presente quelli che sono il periodo storico e il contesto sociale nei quali il filosofo vive. La politica, le leggi, la società alimentano e condizionano la visione filosofica dell’autore. Dunque si stratta di una cornice che devi avere ben presente per comprendere ciò di cui parla. Ti basti pensare che un semplice termine filosofico può avere significati differenti a seconda del periodo nel quale viene utilizzato.

Il concetto del quale il filosofo si fa portatore, che nasce e si evolve in relazione al contesto in cui vive, è costituito da una serie di idee concatenate tra loro, un ragionamento del quale devi avere ben chiaro l’ordine logico per riuscire a comprenderlo.

Infine i collegamenti con gli altri autori sono importanti perchè nel corso del tempo, se da un lato il modo dei filosofi di approcciarsi ai “problemi” rimane il medesimo, le soluzioni che trovano si evolvono e sono diverse! Dunque è fondamentale avere una visione di insieme che permetta di tirare un filo conduttore tra un pensatore e l’altro.

Viste quali sono le “3 C” adesso scopriamo qualche consiglio di metodo che può concretamente aiutarti a costruire il tuo nocciolo duro e studiare filosofia 🙂

A lezione non avere paura di fare domande

La filosofia senza una spiegazione dal vivo può essere ancora più complessa da comprendere e digerire, quindi la prima cosa che ti consiglio di fare è seguire le lezioni.

Oltre a prendere appunti e ascoltare con attenzione i vari esempi e collegamenti che fa il professore, cerca di sentirti a tuo agio nel fare tutte le domende che vuoi. La filosofia dà naturalmente luogo a riflessioni e dubbi ed esternare tutto al docente per chiedere chiarimenti è molto positivo.

Perciò non sentirti in imbarazzo, anche perchè quello che è in grado di chiarirti il prof. non dovrai più andare a spulciarlo a fatica sui libri, una volta a casa!

Ricorda che la lezione è il primo luogo in cui puoi reperire il tuo famoso 20% perciò drizza le orecchie e stai bene attento a registrare gli argomenti preferiti del professore.

A casa analizza il libro per reperire le informazioni che ti servono

Quando, dopo la lezione, ti ritrovi a integrare gli appunti con il libro, invece di metterti a leggerlo tutto indiscriminatamente prima fai una lettura esplorativa.

Guarda che cosa prevede l’indice poi, quando arrivi al capitolo che ti serve, scopri tutti i titoli e i sottotitoli dei paragrafi. Se ci sono, all’inizio o alla fine, sintesi del contenuto o schemi riassuntivi analizza anche quelli prima di andare nel dettaglio.

Tutto questo lavoro preventivo ti permette anzitutto di raccogliere altro materiale essenziale da inserire nel tuo 20%. E poi il fatto di sapere già di che cosa parla il capitolo ti consente di carpire più velocemente le parti essenziali da sapere. Con questa analisi preventiva stai anche esplorando la famosa cornice all’interno della quale un autore e il suo pensiero si sviluppano.

Schematizza le informazioni per studiare filosofia

Abbiamo detto che la filosofia è una materia che richiede una conoscenza capillare degli argomenti, la capacità di collegare un filosofo a un altro, un concetto a un altro. Per esserne in grado bisogna sviluppare una visione dall’alto dell’argomento interessato.

Il modo migliore per farlo è realizzando degli schemi. Potresti provare le mappe mentali che grazie alla loro forma e struttura consentono di avere tutta la visione d’insieme di un argomento con i suoi concetti principali e secondari a colpo d’occhio. Oppure con le mappe concettuali grazie alle frecce-etichetta puoi evidenziare le connessioni e relazioni che intercorrono tra un argomento e l’altro.

Gli schemi, oltre a fornirti la visione d’insieme, ti aiutano tantissimo a comprendere la struttura logica del pensiero che stai studiando, a coglierne i collegamenti per studiarli con più facilità.

Tcniche di memoria e ripassi per ricordare tutto

Gli schemi che fai possono essere memorizzati aiutandoti con le tecniche di memorizzazione che, facendo leva sulle immagini, ti permettono di ricordare un argomento molto più facilmente. La più semplice è P.A.V. secondo la quale, per memorizzare un concetto, lo devi trasformare in un’immagine paradossale, attiva e vivida, qualcosa che difficilmente dimenticherai 😉

Visto che, ribadiamo, il contesto storico è molto importante, se il tuo punto debole sono le date puoi sfruttare una tecnica per memorizzare i numeri. Una delle più semplici è la shape system che si basa sul trasformare ogni numero in un’immagine ispirata alla forma del numero stesso (tipo l’1 può sembrare una candela, il 2 un cigno). Con la sequenza di immagini che rappresentano i numeri che compongono la data da ricordare crei poi una storia seguendo il principio P.A.V.

È molto importante ricordarsi di ripassare sempre tutto regolarmente, seguendo i giusti cicli di ripasso (dopo 1 ora, dopo 1 giorno, dopo 1 settimana, dopo 1 mese se ci arrivi). Ripassando con costanza gli argomenti saranno sempre freschi nella tua memoria e trovare i collegamenti tra un filosofo e l’altro, ad esempio, non costituirà un problema per te, perchè ti ricorderai tutto quello che c’è da sapere 🙂

Esercita la tua esposizione orale

Per affrontare senza paura gli esami di filosofia vale la pena esercitarsi nell’esposizione. Questo per vari motivi che includono anche la gestione dell’ansia da esame e la capacità di padroneggiare un linguaggio consono alla materia.

Ma in particolar modo esercitarti a esporre, soprattutto quando hai davanti un interlocutore che non sa niente di filosofia, è un ottimo banco di prova per verificare la tua preparazione. Se sarai in grado di spiegargli un argomento con parole tue e farglielo comprendere saprai di aver studiato bene!

L’esercizio è ugualmente utile, se non addirittura di più, quando, invece di un inerlocutore casuale, hai di fronte un compagno del gruppo di studio che sta preparando l’esame con te. Saprà dirti i tuoi punti di forza e quelli di debolezza e aiutarti a migliorare dove serve.

Questi sono solo alcuni consigli che possono aiutarti ad approcciarti col piede giusto allo studio della filosofia. Per avere da subito una marcia in più bisogna acquisire un metodo completo, come quello che insegno ai miei “Rapidi” all’interno di #iostudiorapido.

I miei ragazzi imparano in fretta tutti i passi necessari per dare una svolta ai loro esami e riescono a vedere i risultati molto rapidamente. Se ti interessa dare una sbirciatina puoi ricevere via mail i contenuti gratuiti lasciando i tuoi dati in questa pagina 😉

Anche per oggi è tutto, alla prossima!

Ciao da Christian.

 

Photo credit: Book photo created by jannoon028 – www.freepik.com

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