Come memorizzare i numeri all’interno di date, codici e formule? Avere questa risposta ti può semplificare molto la vita da studente. Vediamo oggi quali sono le 4 migliori tecniche per memorizzare i numeri.


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Quante volte nella tua carriera universitaria ti è capitato di dover memorizzare dei numeri? Lo sai bene senza che te lo dica io! È stato sicuramente più difficile che memorizzare dei concetti. Come se non bastasse, lo provi anche nella vita di tutti i giorni. Memorizzare un codice pin, piuttosto che un numero di telefono sembra una sfida quasi “impossibile” per il nostro cervello.

Ecco una delle occasioni in cui le tecniche di memoria, con un po’ di pratica, possono permetterti di fare la differenza. In particolare, parlando di memorizzare i numeri, esistono 4 tecniche fondamentali da imparare, che vediamo nell’articolo di oggi.

Preparati, stai per diventare un enfant prodige della memoria 😉

Memorizzare i numeri: ecco perché è così difficile

Abbiamo già parlato più volte su Come Si Studia di come la memoria funzioni per immagini e quindi di come per memorizzare qualunque concetto dobbiamo trasformarlo, appunto, in immagini.

Ora, i numeri di per sé non costituiscono immagini per il nostro cervello, né concetti, sono informazioni del tutto astratte e dunque difficili da ricordare. Hai già capito dove voglio arrivare, vero? 😉

Per memorizzare i numeri in maniera facile dobbiamo trasformarli prima in immagini. Una volta fatto questo, legando le immagini tra loro e creando le giuste scene, saremo in grado di memorizzare qualunque numero di qualsiasi lunghezza senza fare una grande fatica.

Scopriamo quindi le 4 tecniche per fare questa trasformazione utile al ricordo.

1.The rhyme system

Rime

Questo sistema consiste nell’associare il numero da memorizzare a delle immagini le cui parole facciano rima con il numero in questione. Ad esempio 1 fa rima con bruno, 2 fa rima con bue, 3 fa rima con re e così via.

Una volta che avrai le tue dieci immagini, una per ogni numero, sarai pronto a memorizzare qualunque numero. Ti basterà trasformare ogni numero nella relativa immagine e poi legare queste ultime in una storia. Più insolita e creativa sarà, più facilmente la ricorderai!

Così ad esempio con la scena di “un bassotto bruno che fa a fette un re ci ricorderemo il numero 8173 😉

Si tratta di un sistema facile, che ti consiglio di utilizzare all’inizio del tuo viaggio in queste tecniche, quando ancora ci stai “prendendo la mano” 😉

2. The shape system

Forme

Quest’altro sistema, invece di rifarsi alla rima, riconduce alla forma, dunque lo scopo è associare il numero da memorizzare ad una immagine la cui forma ricordi il numero stesso.

Così ad esempio l’1 può sembrare una candela, il 2 un cigno, il 3 una molla, il 4, a seconda di come lo si scrive, può ricordare una sedia o una vela e così via.

Il passo successivo, come per il metodo precedente, consiste nel creare una frase facilmente memorizzabile con le immagini associate ai numeri.

Questi primi due sistemi sono immediati da imparare ma hanno un limite: non permettono di memorizzare grandi quantità di numeri in maniera semplice (ad esempio se devi memorizzare tanti articoli del codice). Questo perché le immagini connesse ai numeri sono sempre le stesse, perciò in una lunga sequenza si rischia di fare confusione.

Per memorizzare tanti numeri meglio affidarsi alla tecnica successiva!

3. La conversione fonetica

Il sistema di conversione fonetica, inventata dal signor Leibniz, è una tecnica un po’ più complessa da imparare, ma senza dubbio più efficace per memorizzare tante serie di cifre…a lungo termine!

All’inizio dovrai metterci dell’impegno per allenarti a usare bene la tecnica, ma quando avrai acquisito il meccanismo sarai estremamente facilitato 😉

Innanzitutto devi sapere che il sistema di conversione fonetica consiste sostanzialmente nell’associare i numeri ai suoni delle consonanti (perciò stai bene attento a non lasciarti confondere dalla pronuncia e dalla grafia delle parole e dimenticati delle vocali).

Di seguito troverai una tabella che riporta il numero e il rispettivo suono fonetico.

fonetico

Quando noi pronunciamo una consonante, a seconda di come posizioniamo bocca, denti e lingua, emettiamo suoni diversi (i classici suoni nasali, sibilanti e via dicendo) e, come potrai vedere nella tabella, le consonanti sono raggruppate in base a questa assonanza.

Ecco perché associamo ad esempio P e B, lettere che si pronunciano grazie al toccarsi delle sole labbra, e non P e V, dove la pronuncia della V coinvolge anche i denti. Questa assonanza ti aiuterà a memorizzare le coppie o i gruppi di consonanti associati ad un numero 😉

Per aiutarti a imparare a memoria la conversione fonetica ho riportato nella tabella alcuni suggerimenti che ti permetteranno di associare facilmente numero e consonante. Sentiti comunque libero di trovare le connessioni che preferisci per ricordarti tutti i componenti della tabella ed esercitati affinché la conversione avvenga sempre più spontaneamente.

Dopo che ti sarai impratichito per bene del meccanismo potrai convertire una qualsiasi sequenza di numeri in parole e viceversa. A questo punto entra in gioco l’associazione alle immagini e…taaac! Con le parole ottenute dalla conversione fonetica non ti resta che creare una frase, una situazione, un’immagine facile da ricordare e il gioco è fatto 😉

Attenzione ai tranelli linguistici…

Quando ti ho detto di non farti ingannare dalla pronuncia e dalla grafia delle parole volevo metterti in guardia dai tranelli che puoi incontrare durante la tua conversione fonetica.

  • La prima cosa che ti devi ricordare è che le doppie, come nel caso di “tappo” non si contano due volte nella conversione, ma una sola perché corrispondono ad un unico suono! Dunque tappo = 19 (non 199)
  • Fai poi attenzione alla grafia e alla pronuncia dei suoni di certe parole che possono non corrispondere. Ad esempio la parola “taxi” si scrive con due sole consonanti, ma quando noi la diciamo ad alta voce, in realtà emettiamo tre suoni diversi: T (dentale), C (gutturale) e S (sibilante)! Dunque taxi = 170
  • Lo stesso problema si può avere anche con lo stesso gruppo consonantico. Ad esempio GL (liquido) in una parola come “aglio” corrisponde ad un unico suono (aglio = 5), mentre in “glicine” i suoni sono due: G (gutturale) e L (liquida) dunque glicine = 75.

4. The PA system

Inventato dal campione Dominic O’Brian prevede di prendere per ogni coppia di numeri una persona (scelta in base alla conversione fonetica) e un’azione. O’Brian usava una sua speciale conversione per i numeri. Il vantaggio di questo metodo è proprio il fatto di considerare i numeri a coppie, rendendo così possibile memorizzare lunghe sequenze di cifre.

“Sì, ma come funziona nella pratica Christian?”. Questo non te lo spiego neanche, perché è un qualcosa che viene utilizzato nelle gare di memoria e quindi a noi non interessa 😉

Quindi nel momento in cui devi scegliere come memorizzare i numeri, il consiglio che ti do è quello di partire dallo shape system, per poi passare attraverso l’allenamento all’utilizzo della conversione fonetica. Una volta che avrai padroneggiato questa tecnica non ha importanza quanti numeri dovrai memorizzare, per te diventerà una sfida alla tua portata.

Se hai domande scrivile nei commenti qui sotto e se l’articolo ti è piaciuto non dimenticare di condividerlo tramite i tasti social 🙂

Ciao da Christian!

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