Quando ti dai tanto da fare, ma poi rimani bocciato all’esame universitario la reazione più naturale è la depressione. Oggi voglio aiutarti a vedere le cose da un altro punto di vista per semplificarti la vita 😉

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Se mi segui da un po’ di tempo sai che faccio una cosa che si chiama coaching program, ossia un programma nel quale seguo personalmente gli studenti che vogliono una mano più diretta nello studio, un aiuto personalizzato. Ci sentiamo su Skype e grazie alle videochiamate li accompagno passo passo nel loro percorso con il Metodo.

Molto spesso mi capita di ritrovarmi davanti allo studente che mi dice “Christian per questo esame mi sono fatto un tale mazzo che giuro che se mi bocciano io mollo”.

Beh una reazione del genere è anche comprensibile se dopo aver studiato tanto l’unica cosa che ti porti a casa è la depressione post bocciatura, accompagnata da una buona dose di senso di colpa per l’esame andato male. Un cocktail davvero tremendo! E capisco anche che vedere i tuoi sforzi non ripagati ti faccia soffrire.

Però il mio ruolo, soprattutto all’interno del rapporto che si crea con le coaching, è quello di supportarti. Ma non nel senso che vengo lì a darti virtualmente una pacca sulla spalla dicendoti “Ma no dai, vedrai che poi ti passa”. Io voglio aiutarti a fare un passaggio importante, un salto di mentalità che può renderti la vita molto più semplice quando si tratta di bocciatura.

Vediamo di che salto sto parlando.

Bocciato all’esame universitario: pensa a Richard Branson

Il cambio di mentalità di cui parlo è legato a una questione di prospettiva. Il fatto di essere stato bocciato all’esame universitario tu lo vivi come un fallimento, ma non è detto che sia così!

Mi spiego meglio parlandoti di Richard Branson, un imprenditore che ho già citato diverse volte nei video sul Canale YouTube. Branson è il fondatore dell’azienda Virgin, ma non solo: ha fatto parecchio business nei settori più disparati (treni, telefonia, palestre, bibite…). La cosa che più mi ha colpito di quest’uomo, leggendo la sua biografia, è stato il suo modo di approcciarsi alle cose.

L’obiettivo di Branson era aprire 10 aziende, consapevole che almeno 8 o 9 di queste sarebbero fallite, ma che ce ne sarebbe stata una con la quale riuscire a sfondare. In pratica lui era consapevole che sono molte di più le aziende che falliscono di quelle che rimangono in piedi. Ma il punto è che non gli interessava essere perfetto e renderle tutte grandi. Lui voleva trovare la sua gallina dalle uova d’oro, l’azienda con la quale sfondare e guadagnare. E per arrivare a questo risultato era disposto a portare a casa anche 8 o 9 fallimenti.

Perché, come dice lui, puoi fare tutti gli studi teorici che vuoi, ma poi è la pratica che ti fa avere i risultati. E la pratica è fatta anche di tentativi e fallimenti, che poi ad un certo punto ti portano al successo.

“Christian, che c’entra tutto questo con il fatto che sono stato bocciato all’esame universitario?”

Non vederlo come un fallimento, cambia mentalità

C’entra, perché siamo giunti proprio al punto in cui volevo arrivare, al cambio di prospettiva di cui ti parlavo. Perché questa mentalità vincente di cui Branson è un esempio è comune a tantissime persone di successo e tu puoi farla tua e portarla nello studio!

Se il tuo obiettivo all’università è quello di essere sempre perfetto e impeccabile ti aspetta una vita stressata, insoddisfatta, incollato ai libri, con un sacco di pressioni. Quando dedichi così tante energie allo studio è logico che poi scatta quel meccanismo secondo il quale dici “Se questo esame non lo passo, dopo tutta sta fatica mi ritiro dall’università”.

Ma se invece cambi mentalità può diventare tutto più semplice. Invece di cercare di essere il genere di studente perfetto che annulla se stesso per gli esami, puoi diventare lo studente che li dà gli e li passa rapidamente e impiegando meno energie possibile.

Questo cambio di mentalità ti aiuta tantissimo e sai perché?

Prima di tutto perché il fatto di studiare rapidamente e in poco tempo, ti permette di avere più attimi per te stesso, evitando di annullare la tua vita per l’università. Naturalmente devi applicare il metodo giusto che ti consente di essere svelto. Il mio #iostudiorapido è fatto apposta per questo! Il video corso creato per insegnarti a studiare più rapidamente con meno sforzo 😉

Poi una volta che ti sei preparato per l’esame e vai a darlo, se lo passi il gioco è fatto! Puoi metterti a pensare al prossimo, oppure dedicarti al meritato divertimento. Se non lo passi non c’è motivo per rimanerci male, perché non ci hai speso dietro tanto di quel tempo da giustificare una depressione!

La bocciatura all’esame universitario può essere un’opportunità

Se non passi l’esame, poco male! Usa questa esperienza per arricchire il tuo bagaglio e capire come ripresentarti all’appello o alla sessione successivi con maggiori probabilità di successo. Proprio come ha fatto Branson che ha imparato dagli errori di ogni singola azienda fallita.

Ricordati: non puntare a essere impeccabile, punta a voler preparare e sostenere l’esame con il minor impiego possibile di risorse ed energie. E occhio, perché questo non significa dover rinunciare a un bel voto. Il metodo di studio è proprio la chiave che ti permette di sforzarti di meno e ottenere grandi risultati 😉

Quindi cambia mentalità, non pensare alla perfezione, bensì a metterti nelle condizioni di dare l’esame. Se poi vieni bocciato non hai ragione di deprimerti perché comunque provarci è stato utile! Hai preso nota delle domande che sono state rivolte a te e agli altri studenti e hai anche potuto confrontare risposte giuste e sbagliate. Tutte cose che ti danno l’opportunità di fare meglio la volta dopo.

Con questa mentalità non rischi di rimanere bloccato

Vedi, questa è la strada che ti consiglio di intraprendere, la mentalità che ti suggerisco di adottare, perché io so poi come può andare a finire altrimenti.

L’obiettivo della carriera universitaria impeccabile ti porta via il sonno, la vita sociale e le energie. Quando poi le cose vanno male, anche per ragioni che non dipendono da te, il rischio è quello del blocco dello studente. E siccome io mi interfaccio proprio con gli studenti bloccati, so bene quanto possa essere difficile riuscire a riprendere il giro.

La prospettiva migliore è quella di studiare il più rapidamente possibile il tuo esame e poi darlo. Magari lo tenterai anche due volte, ma tanto l’importante è passarlo. Se lo prepari e lo passi anche solo in un quarto del tempo che impiegano gli altri studenti, sei certo di aver trovato la mentalità che ti guida verso il successo 😉

Spero di averti dato una cosa interessante su cui riflettere. Ti assicuro che questo modo di pensare ti alleggerisce tantissimo e vedrai che la prossima volta che rimarrai bocciato ad un esame universitario (anche se ti auguro di passarli tutti al primo colpo) non la vedrai più come una tragedia!

Ciao da Christian 🙂

 

Photo credit: Business photo created by asier_relampagoestudio – www.freepik.com

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