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Se al rientro dalle vacanze ti senti già schiacciato dagli esami e pensi non riesco a studiare, fermati un attimo e lasciati dare qualche consiglio per ricominciare con il piede giusto!

Le vacanze estive sono forse il momento che più di ogni altro gli studenti anelano durante l’anno – godersi il mare, il sole, magari un bel viaggio – e sono assolutamente necessarie per staccare il cervello e recuperare le forze. Ma che tu sia uno studente universitario o liceale, rimettersi al lavoro non è certo una passeggiata.

Se poi vai all’università starai per affrontare la famigerata sessione di settembre. Tutti gli studenti la temono e tu, che con il pensiero sei ancora in vacanza, sei il primo della fila, il più spaventato. Sei distratto, svogliato e non riesci a studiare.
Se in questo momento ti senti così, ti svelo un segreto: la verità è che settembre può essere il tuo nuovo inizio. Basta procrastinare, adesso devi ricominciare a studiare, ti serve solo una spintarella, la giusta Motivazione per ripartire alla grande!

Comincia con un’iniezione di positività

Ci sono tante incognite, dubbi e variabili nella vita di uno studente. Qualche esempio:

  • Puoi non essere più del tutto convinto della facoltà che hai scelto.
  • Magari hai dei problemi personali che ti distolgono dai libri.
  • Forse hai degli esami indietro o la media un po’ bassa.

Insomma, sono tanti i motivi che possono indurti a perdere di vista i tuoi obiettivi, ma la cosa più sbagliata che puoi fare è proprio perdere tempo dietro a queste preoccupazioni. Devi avere fiducia nelle tue capacità e non guardarti indietro. Se sei arrivato fin qui puoi benissimo andare oltre (magari aiutandoti con il giusto Metodo di studio)! Pensa agli esami che hai già dato e trai da essi la Motivazione per andare avanti.

Al bando le distrazioni!

Studiare richiede grande dedizione e i tuoi buoni propositi di diventare uno studente modello non valgono niente se non sei disposto a fare qualche piccolo sacrificio. Tanto per cominciare sarà il caso di privarsi di qualsiasi cosa possa essere fonte di distrazione.

  • Scegli di studiare in un luogo il più neutrale possibile, uno dove tu possa metterti nella condizione di fare solo quello (biblioteche e aule studio tanto per dirne due): se non avrai la possibilità di fare altre attività, non ti resterà che metterti sui libri.
  • Spegni la TV e imposta il cellulare sulla modalità “non disturbare”, chi legge i messaggini e va su Facebook è perduto!
  • Se ti piace studiare con la musica, prediligi i brani strumentali a quelli con le parole; se invece non è tua abitudine ma sei aperto a nuove esperienze, sappi che la musica può conciliare lo studio e in un mio articolo ti illustro qual è il genere musicale più adatto alla materia che stai studiando.
  • L’ordine e l’essenzialità sono sempre vincenti, perciò tieni vicino a te solo ciò che ti occorre per studiare.
  • Non fare altro se prima non hai completato il tuo obiettivo di studio giornaliero. Ripetiti questo mantra “Finisco e poi faccio quello che voglio! Ma prima finisco!”.

Non riesco a studiare. Assicurati di avere un Metodo di studio.

Dopo anni e anni passati ad aiutare studenti di qualunque indirizzo e di qualunque età ho capito che la mancanza di motivazione nello studio è spesso dovuta alla mancanza di Metodo e al conseguente spreco di energie per ottenere, alla fine, risultati inferiori a quelli attesi.

Il problema nasce dal fatto che il pensiero comune è che “Ognuno ha il suo Metodo di studio e se vuoi ottenere risultati c’è poco da fare: ti devi fare un “mazzo così” e stare sui libri. Olio di gomito!”. Se da un lato è vero che ci vuole un certo impegno, dall’altro è assolutamente sbagliato continuare a pensare che per essere studenti di successo bisogna vivere sui libri.

Inoltre, il Metodo di studio non è una cosa che ognuno si costruisce da sé. Esistono delle tecniche, scoperte migliaia di anni fa e oggi testate e verificate scientificamente, che possono aiutare chiunque a studiare meglio e con meno sforzo.

Ho creato un corso dove ti spiego, dalla A alla Z, come costruire e mettere in pratica il giusto Metodo di Studio. Se vuoi dargli un’occhiata, clicca qui.

So che ti piace il brivido, ma non rischiare: pianifica lo studio

Magari sei uno che è abituato a vivere alla giornata, ma il modo migliore per arrivare all’esame ben preparati è fare un programma dettagliato del materiale e dilazionarne lo studio nel tempo. Fai così:

  • Prendi il calendario e segnati la data del prossimo esame.
  • Conta i giorni utili che ti separano dall’esame (per giorni “utili” intendo quelli in cui sei certo che studierai, perciò se sai che, ad esempio, la domenica di solito non apri alcun libro, escludi tutte le domeniche dal tuo calcolo).
  • Ora dividi il numero delle pagine da studiare per il numero di giorni che hai a disposizione: così facendo saprai chiaramente quante pagine dovrai fare al giorno per rispettare i tempi.
  • Per essere preparati a qualsiasi imprevisto (perché magari ci sono quei giorni in cui proprio non ce la fai a stare sui libri) calcola un “tempo cuscinetto”: prendi il numero delle pagine da studiare di giorno in giorno e moltiplicalo per 1,20. Ciò che otterrai sarà il nuovo numero di pagine da studiare aumentato del 20%, così potrai gestire gli eventuali ritardi.

Sfrutta al meglio il tempo che hai

Che il tempo a disposizione per studiare sia tanto o poco, sii furbo e usalo bene! Devi essere in grado di assimilare il più possibile da quello che studi e per farlo devi mantenere alta la soglia dell’attenzione e rimanere riposato: nessuno vuole vederti arrivare all’esame emaciato, con le occhiaie e in overdose da caffeina.

Decidi quante ore vuoi dedicare allo studio in una giornata e scandisci quelle ore in sessioni da 25 minuti l’una; ogni 25 minuti fai una pausetta di 5 minuti: così facendo la tua soglia dell’attenzione rimarrà sempre alta e non rischierai di distrarti troppo spesso.

Ricorda di fare una pausa più lunga (20 o 30 minuti) circa ogni ora e mezza: insomma, in qualche modo devi premiarti per l’impegno che ci stai mettendo! Questo modo di gestire il tempo è stato inventato da Francesco Cirillo e viene chiamato “tecnica del pomodoro”.

Ora sta a te!

Questo è l’essenziale vademecum per rimetterti al lavoro dopo le vacanze. Sono certo che se avrai la voglia e la grinta necessarie per applicare questi semplici suggerimenti non avrai più nessun motivo per pensare: non riesco a studiare! Prova a mettere in pratica anche solo uno di questi consigli e, se ti va, fammi sapere nei commenti come ti sei trovato.

Alla prossima!

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